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CORONAVIRUS, come deve comportarsi il cittadino. Le indicazioni di un medico di famiglia

Coronavirus come comportarsi cittadino

PROBLEMI CHE INCONTRA IL CITTADINO ALLE PRESE CON I DECRETI E CON LA PAURA 

Il Consiglio dei Ministri in concerto col Ministero della salute dall’inizio dell’epidemia da COVID 19 emana tutta una serie di decreti ed ordinanze che si susseguono giornalmente.

Il cittadino impaurito tende così ad affollare i pronti soccorsi, chiama il 118 o il 112. A volte in modo improprio. Mandando così in tilt il sistema. Va detto anche che è difficile che ogni cittadino capisca bene il senso di un decreto. Quindi è comprensibile un certo disorientamento.

Per tale motivo è utile dare delle informazioni corrette e sintetiche.

Coronavirus-indicazioni-comportamento-medico-di-famiglia
Contattare immediatamente il proprio Medico di Famiglia che compila una scheda triage, telefonicamente.

Quali sono i casi che si presentano e cosa fare

1) Cittadino a rischio di coronavirus avendo avuto contatto stretto con persone positive al test, ma che non presenta sintomi.

– Contattare immediatamente il proprio Medico di Famiglia che compila una scheda triage, telefonicamente. Cioè compila una scheda di valutazione.

– Il Medico di Famiglia contatta il Dipartimento di Prevenzione della propria ASL e invia per mail tale scheda.

– Il Paziente va in isolamento in casa per 14 giorni.

– Rimane in contatto telefonico con il Medico di famiglia e con il Medico del Dipartimento, che lo chiameranno periodicamente.

– Nel caso il cittadino fosse anche un lavoratore, il Medico di famiglia redige il Certificato INPS di malattia con codice diagnosi V29.0, che corrisponde alla “quarantena”.

2) Cittadino che diventa sintomatico dopo isolamento

– Contattare il Medico di famiglia.

– Quest’ultimo avvisa il Dipartimento di Prevenzione ASL che è sempre attivo 24/24h  che a sua volta si attiva per effettuare il tampone.

– Solo in caso di non risposta telefonare al 118.

3) Cittadino con aggravamento rapido. Anche se non segnalato precedentemente

– Chiamare il 118 e avvisare il medico di famiglia che invia scheda triage all’indirizzo mail del 118.

– In alternativa chiamare 112.     

Coronavirus come comportarsi consigli medico
  • 4) Cittadino sano che viene da zone rosse e si reca in zone a basso rischio e non lavora

– Andare dalla Polizia Municipale del proprio Comune di residenza per comunicare     l’arrivo in Regione.

– In alternativa inviare mail alla PEC di riferimento del proprio Comune.

– Il cittadino va in quarantena a casa propria per 14 giorni.

– La Polizia Municipale e il Medico di famiglia lo mettono in contatto con il Dipartimento prevenzione della ASL di appartenenza.  

5) Cittadino che viene da zone rosse ma è un lavoratore

Stessa modalità del punto 4.

ll medico di famiglia vista la attestazione della segnalazione redige certificato di malattia di 14 giorni con codice diagnosi V29.0  e apre con tale codice problema tabellare di persona a rischio nella cartella clinica del paziente

I numeri verdi regionali e quelli ministeriali sono deputati solo a dare informazioni sulle procedure.

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