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Coronavirus, le mani come veicolo di contagio e spie di malattie reumatiche

Non soltanto patologie che possono colpire le mani. Ma toccare, afferrare, prendere oggetti, sono gesti che possono anche trasmettere batteri e virus

Le mani sono i terminali di tutte le nostre azioni quotidiane. Ecco perché è necessario osservare qualsiasi fenomeno e cambiamento possiamo notare. I reumatologi sanno bene cosa possono nascondere alcuni segnali. “Le mani sono una grande spia dello stato di salute di una persona – spiega Manuela Di Franco, professoressa di Reumatologia all’università La Sapienza di Roma – si modificano con l’età, con il lavoro, e con l’insorgenza di alcune malattie”. Mani deformate, doloranti, gonfie sono tutti allarmi da non sottovalutare.

Le Artriti

“Alcune malattie infiammatorie sistemiche, che riguardano quindi tutto il corpo, – sottolinea la reumatologa – possono manifestarsi proprio a partire da alcuni cambiamenti che interessano soprattutto le mani”. È il caso delle artriti che colpiscono prevalentemente le piccole articolazioni di mani e polsi. “Nelle artriti, in genere, le mani sono dolenti e gonfie e, soprattutto al mattino, rigide. Si ha difficoltà a chiudere il pugno, si avverte una sensazione di impaccio che rende difficile il movimento a volte anche per ore», spiega Di Franco.
Importante essere attenti a riconoscere i primi sintomi, e non sottovalutarli, perché oggi ci sono diverse terapie che possono essere utilizzate. Soprattutto per il controllo del dolore.

Le Artrosi


Ma non ci sono soltanto le artriti a cui bisogna pensare. Perché le mani sono interessate anche dalle artrosi, che colpiscono oltre 400 mila persone, soprattutto tra le donne oltre i 60 anni di età. “L’artrosi delle mani compare nelle donne specialmente dopo la menopausa. Probabilmente per fattori ormonali legati al calo degli estrogeni, con dolore, rigidità di breve durata, alterazioni nell’anatomia della mano a carico delle articolazioni interfalangee prossimali e distali, che rendono per esempio difficile infilarsi degli anelli –  spiega Di Franco -. E, nei casi più avanzati di artrosi, le mani appaiono nodose, quadrate, come capita di osservare nelle donne anziane”. L’articolazione del pollice della mano risulta essere quella più colpita.


Il tunnel carpale


Un’altra sintomatologia che colpisce la mano è quella del tunnel carpale. Si presenta con dolore e formicolio alla mano, dovuto alla compressione del nervo mediano, in seguito all’ispessimento del legamento trasverso del carpo. Una struttura fibrosa che si trova a livello del polso. Bisogna prestare attenzione al formicolio che compare di notte, e alla sensazione delle dita addormentate al risveglio. Ai primi sintomi notturni è meglio rivolgersi al medico. Anche perché l’intervento, ormai ambulatoriale, per liberare il nervo mediano è praticamente risolutivo.


Le mani come veicolo di infezioni


Non solo patologie che affliggono le mani, ma esse possono essere anche veicolo di infezioni. Come ci viene ricordato dalla pandemia da Covid-19. Rispettare la massima igiene, lavandosi bene le mani, aiuta a limitare il contagio dal virus. Le mani proprio perchè toccano, afferrano, si muovono possono trasportare germi da una parte all’altra. Portando infezioni alla bocca, al naso e agli occhi. Che possono così trasmettere la stessa infezione da coronavirus.

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