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Sigaretta elettronica VS Fumo tradizionale

Sigaretta elettronica VS Fumo tradizionale

In chi fuma le sigarette elettroniche si attiverebbe una particolare risposta immunitaria che sembra aumentare il rischio di varie malattie polmonari. Si tratta della prima volta in cui questi effetti sono stati visti direttamente sull’uomo

Nel mondo ogni anno sono otto milioni le persone che muoiono a causa del fumo, compreso quello passivo.

I fumatori nel mondo sono un miliardo e 400 milioni, per lo più uomini. Da ciò, probabilmente, nasce la necessità di passare alle sigarette elettroniche, con la speranza che possano essere meno dannose rispetto al fumo di sigarette.

Ma come ammonisce l’OMS “Anche se il livello di rischio non è stato ancora stimato in modo definitivo”, le sigarette elettroniche sono indubbiamente dannose e andrebbero quindi regolamentate”.

Difatti, bronchiti croniche, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e asma, sono alcune delle malattie dell’apparato respiratorio il cui rischio potrebbe aumentare, anche se si fumano le sigarette elettroniche.

E’ ciò che affermano gli autori di una ricerca, pubblicata online sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, giornale online dell’American Thoracic Society, guidati dal team della University of North Carolina Chapel Hill.

Essi sostengono che il “fumo elettronico”, lo svapo, attiva una risposta immunitaria che può portare ad infiammazioni delle vie respiratorie, in particolare dei polmoni.

Fumare svapo può portare ad infiammazioni delle vie respiratorie
Fumare Svapo può portare ad infiammazioni delle vie respiratorie

La ricerca, rimetterebbe dunque in discussione, secondo gli autori, l’idea che le sigarette elettroniche siano un’alternativa più salutare rispetto alla sigaretta tradizionale.

Come dichiara l’OMS, ”Non ci sono inoltre prove sufficienti per dimostrare che siano di aiuto per i fumatori che intendono smettere, anche perché “la maggior parte le usa in parallelo alle sigarette tradizionali”.

Lo studio

Le precedenti evidenze hanno mostrato che le sigarette elettroniche contengono meno sostanze cancerogene e sono meno dannose delle sigarette tradizionali, per quanto attiene lo sviluppo del cancro.

Mentre lo studio di oggi ha messo in evidenza come queste sigarette abbiano un’azione sulle vie respiratorie dell’uomo.

Per dimostrarlo, hanno coinvolto un gruppo di 15 volontari che facevano un uso abituale di sigarette elettroniche, 14 volontari fumatori di sigarette tradizionali e 15 non fumatori.

Studio scientifico sulle malattie polmonari da sigaretta elettronica

I ricercatori hanno dimostrato, dall’analisi dei campioni di espettorato di tutti questi partecipanti, che le sigarette elettroniche aumentano la concentrazione di componenti, come i neutrofili, che possono avviare un’infiammazione a livello del polmone.

I neutrofili sono elementi che servono per combattere gli agenti patogeni provenienti dall’esterno dell’organismo. Ma quando i neutrofili sono presenti in eccesso, essi possono contribuire allo sviluppo di malattie infiammatorie polmonari, come la BPCO.

Inoltre, le sigarette elettroniche, secondo gli autori, aumentano anche la concentrazione di alcune proteine al di fuori del polmone, che sono associate alla morte delle cellule dei tessuti che collegano i vasi sanguigni e gli organi.

Pertanto, c’è anche il dubbio che l’aumento di queste proteine, possa avere a che fare con lo sviluppo di malattie infiammatorie sistemiche, come il lupus, le vasculiti e la psoriasi.

Sigaretta elettronica VS Fumo tradizionale

Nello studio si è inoltre constatato come le e-cig aumentano alcuni biomarcatori, come la proteina tioredossina, che viene rilevata quando il polmone è sottoposto ad uno stress ossidativo, come quello provocato dal fumo tradizionale, e collegato con lo sviluppo di malattie polmonari.

Ed entrambi i tipi di sigarette, tradizionali ed elettroniche, aumentano le secrezioni di muco associate a patologie del polmone.

Si tratta del primo studio, hanno spiegato i ricercatori, che dimostra come le sigarette elettroniche aumentano la produzione della proteina mucin 5AC, collegata a bronchiti croniche, asma e bronchiectasie, malattia in cui è presente una dilatazione irreversibile di parte del bronco, che ha come sintomi tosse e muco.

“I nostri dati – ha spiegato Mehmet Kesimer, autore senior dello studio – mostrano che le sigarette elettroniche appongono una firma del danno nel polmone, sia simile che unica, che sfida il concetto che passare dalle sigarette tradizionali alle e-cig rappresenti un’alternativa più salutare”.

Ma l’argomento è tutt’altro che chiuso e questo studio fornisce solo un nuovo indizio su possibili patologie polmonari associate.

L’Anafe Confindustria, l’associazione nazionale produttori fumo elettronico, dissente dai risultati di questa ricerca e Fabio Beatrice, Direttore dell’S. C. Otorinolaringoiatria e Centro Antifumo dell’Ospedale S. Giovanni Bosco di Torino avanza diverse perplessità sull’impostazione dello studio e sull’interpretazione dei risultati data dagli autori.

Inoltre – conclude Beatrice – vi sarebbe ormai totale consenso da parte degli esperti che il fumo elettronico rivesta un grande interesse clinico, proprio per la fortissima riduzione di tossicità rispetto alla classica sigaretta.

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