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Patologie respiratorie Salute

Sanità: virologo su casi polmonite, batterio legionella indiziato principale

Fonte : Il Sannio –

Roma, 10 set. (AdnKronos Salute) – I casi di polmonite registrati nella Bassa Bresciana Orientale, con 138 accessi nei pronto soccorso, “hanno un indiziato numero uno. Ed è il batterio della legionella, anche se ci vorrà ancora un po’ di tempo per aver elementi certo.

E’ come fare un’indagine poliziesca incastrando tutti i pezzi di un mosaico di indizi. Analisi sui campioni di acqua, controlli e interviste sui soggetti malati e verifica di ciò che hanno in comune. E’ possibile che anche altri episodi del passato siano riconducibili alla legionella ma non si è mai trovato il nesso”. Così all’Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo all’università degli Studi di Milano.

Dove si nasconde il batterio della legionella

“Il batterio della legionella si concentra nell’acqua calda dello scaldabagno: se non si usa da tempo è meglio farla scorrere – aggiunge Pregliasco – E’ presente anche nell’acqua fredda in natura, ma in concentrazioni meno pericolose.

In genere questo batterio ci infastidiva a livello ospedaliero, in passato si sono registrati casi di polmonite dovuti a contagi in corsia.

Va ribadito che la legionella può provocare una banale febbre che si risolve in pochi giorni. Nei soggetti più anziani e fragili può invece essere più pericolosa.

I 138 casi fino ad oggi segnalati ci spaventano ma non ci devono allarmare, il clamore mediatico c’è forse perché la polmonite è associata all’inverno e non all’estate”.

La legionellosi

La legionellosi è causata nel 90% dei casi dal batterio Legionella, del quale sono state identificate più di 50 specie diverse suddivise in 71 sierotipi. Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi. Da questi ambienti raggiungono quelli artificiali, come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici. Quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana.

Come si contrae
La legionellosi viene normalmente acquisita per via respiratoria mediante inalazione, aspirazione o microaspirazione di aerosol contenente Legionella. Oppure di particelle derivate per essiccamento.
Come difendersi

Ma come ci si può difendere da questo nemico invisibile?

“La prima cosa è una buona manutenzione degli impianti idraulici e anche dei soffioni della doccia o del bagno. Se non si usano quotidianamente è bene pulirli e far scorrere l’acqua all’inizio prima di mettersi sotto la doccia – avverte Pregliasco – Così anche per l’idromassaggio. Mentre quando si usano le pompe per irrigare e si genera una vaporizzazione, è meglio evitare di stare nei pressi della pompa. Difatti è in quel vapore che si nasconde la legionella”.

Tasso di mortalità

Il tasso di mortalità correlata all’infezione da Legionella – evidenzia l’Iss – dipende da alcuni fattori specifici .

Come la gravità della malattia.

L’appropriatezza del trattamento antibiotico iniziale.

Il luogo in cui è stata contratta l’infezione.

Le condizioni pregresse del paziente.

La mortalità può variare dal 40-80% nei pazienti immunodepressi non trattati, al 5-30% in caso di un appropriato trattamento della patologia. Complessivamente la letalità della legionellosi si aggira tra il 5% e il 10%.

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