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Le apnee notturne causa di molti incidenti stradali

Apnea notturna

La Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (Osas) è una condizione che si verifica durante il sonno e che comporta delle interruzioni transitorie del respiro, che possono durare, a seconda della gravità, da pochi secondi a qualche minuto.

Le fasi di apnea possono ripetersi più volte mentre si dorme.

E le conseguenze che ne derivano possono essere anche molto gravi, perché possono essere un fattore di rischio per patologie cardiovascolari e neurologiche.

Si conta che in Italia una persona adulta su quattro soffre di apnee, ma solo il 20% di esse riconoscono di soffrirne.

Il principale segnale della presenza di apnee è il russamento, soprattutto quello prolungato, e che è seguito a volte da risvegli improvvisi ed agitati. Ad accorgersene è quasi sempre chi dorme accanto.

Il sonno di questi soggetti non è ristoratore, e difatti si ripercuote negativamente durante la veglia, perché si è assaliti da episodi di sonnolenza improvvisa. Tanto da rappresentare un pericolo qualora si è alla guida di qualche mezzo.

Apnee notturne ed incidenti stradali

Secondo gli ultimi dati dell’Aci, infatti, un incidente stradale su cinque, è causato da colpi di sonno improvviso, con tasso di mortalità doppio rispetto a quelli determinati da altre cause.

Si stima che siano 7mila gli incidenti legati alle apnee notturne, per un totale di 150 morti, 12mila feriti e un costo di ben due miliardi di euro.

Cifre impressionanti. Tanto che l’Italia ha recepito la Direttiva Europea 2014/85/UE, che spinge gli stati membri ad adottare controlli più stretti sulle condizioni di salute. In particolar modo sulla qualità del sonno di chi richiede il rilascio o il rinnovo della patente di guida.

Nel mese di gennaio 2016, il governo italiano, quindi, ha stabilito che “la patente di guida non deve essere rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno. Causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave e incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione della capacità dell’attenzione”.

un incidente stradale su cinque, è causato da colpi di sonno
Un incidente stradale su cinque è causato da colpi di sonno improvviso.

Una misura che tuttavia non ha ancora prodotto grandi risultati, soprattutto perché non c’è alcun controllo su chi richiede la patente o fa un rinnovo.

Difatti le scuole si limitano a far firmare un’autocertificazione in cui l’interessato dichiara di non soffrire di alcun disturbo del sonno.

Si capisce bene che ciò non basta a tamponare un problema così grave. Soprattutto tenendo conto dei numerosissimi casi di persone che non sanno di soffrire di gravi apnee e del pericolo che sono per sè stessi e per la società.

La sicurezza stradale, quindi, è messa duramente a rischio da questi soggetti, che andrebbero individuati, e conseguentemente trattati.

Ma quali sono gli altri parametri che bisogna considerare per definire un soggetto potenzialmente affetto da apnee?

“Le apnee ostruttive del sonno”, dice Pierluigi Innocenti, neurologo e presidente dell’Associazione Scientifica Italia per la Ricerca e l’Educazione nella Medicina del Sonno (Assirem), “sono legate sia a fattori correlati allo stile di vita. Come fumo, obesità, consumo eccessivo di alcool. Che alla conformazione fisica del soggetto – per esempio è più probabile che chi ha un collo tozzo soffra della sindrome”.

L”esame da effettuare su questi sogetti è la polisonnografia.

Che consente di registrare tutti gli episodi di apnee e di ossigenazione del sangue durante la fase del sonno.

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