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Coronavirus, si può essere infetti anche senza mostrare sintomi

Coronavirus: si può essere infetti senza mostrare i sintomi

Anche in Italia è esplosa improvvisamente l’infezione da coronavirus in Lombardia e nel Veneto. Cosa bisogna sapere e come bisogna comportarsi?

Come facciamo a capire se si è infetti?

Inizialmente non vi sono differenze con i sintomi propri dell’influenza. Infatti la persona presenta febbre, tosse, raffreddore, stanchezza eccessiva, dolori muscolari, e in qualche caso anche dolori gastrointestinali. La polmonite si presenta nei pazienti più gravi.

Coronavirus: sintomi influenza, tosse, polmonite
Come sintomi, la persona presenta febbre, tosse, raffreddore, stanchezza eccessiva, dolori muscolari, e in qualche caso anche dolori gastrointestinali

Esistono dei test casalinghi per sapere se si è contagiati da coronavirus?

Purtroppo non esistono dei test che possiamo fare da soli. Se si hanno i sintomi propri dell’influenza è necessario contattare telefonicamente il medico di famiglia. Oppure rivolgersi ai numeri 112 e 1500, attivi 24h/24. Soprattutto se si ha il sospetto di essere entrati in contatto con persone contagiate. Bisogna infatti evitare in questi casi di invadere gli ospedali, perché potrebbero essere contagiate altre persone.

In che modo si trasmette il contagio?

Attraverso l’emissione di goccioline con il respiro oppure con starnuti e tosse di persone già infette. Coprirsi la bocca e il naso con le mani quando si starnutisce o si tossisce, soprattutto in presenza di altre persone. Lavarsi subito dopo accuratamente con il sapone o un disinfettante le mani per almeno 20 secondi. Evitare nel frattempo di toccarsi il volto, il naso e gli occhi. La distanza di sicurezza da tenere tra le persone è oltre i due metri, soprattutto quando tossiscono o starnutiscono. Il coronavirus si trasmette per via respiratoria. Evitare di avvicinarsi a persone che hanno un’infezione respiratoria acuta o cronica.

Chi non ha sintomi ed è in fase di incubazione può trasmettere il virus?

Le possibilità sono ridotte al minimo. Il contagio è in rapporto alla quantità di sintomi che si manifestano. Attualmente si calcola che solo il 5% dei contagi è trasmesso da persone che non manifestano sintomi. Oppure che siano appena evidenti o comunque allo stato iniziale. In alcuni casi ci si ammala anche senza mostrare sintomi, oppure minimamente accennati. Il coronavirus, nel 15% dei malati provoca polmonite, nel 5% essa è molto grave. Il tasso di mortalità è meno dell’1%. In Cina è più alta (2,5%). A rischio sono soprattutto soggetti affetti da patologie cardiache, renali, diabetici.

L’incubazione del coronavirus quanto dura?

Il tempo che intercorre tra il momento del contagio fino a quando si manifestano i primi sintomi è variabile. Si va dai 6 giorni ai 20 giorni. In relazione cioè all’efficienza del proprio sistema immunitario e alla carica infettiva del virus.

Gli antibiotici servono ad arrestare l’infezione da coronavirus?

Non esistono farmaci capaci di prevenire il contagio, né tantomeno servono a qualcosa gli antibiotici. Perché siamo di fronte ad un infezione di tipo virale. Mentre gli antibiotici si usano in caso di infezioni batteriche. Il miglior modo di prevenire l’infezione rimane quella di rimanere lontani dai focolai infettivi. Ciò vale anche per coloro che hanno fatto il vaccino antinfluenzale, poiché i virus sono molto differenti tra di loro.

Le mascherine proteggono dal contagio?

Le mascherine sono molto utili soprattutto per chi è malato, in modo da impedire di contagiare altre persone. Comunque rimane un presidio che da solo non basta a difenderci dal contagio. Infatti bisogna lavarsi spesso le mani con il sapone. Oppure con alcol o disinfettanti, perchè sono letali per i microorganismi. Allo stesso modo è bene pulire gli oggetti e le superfici.

Coronavirus: le mascherine proteggono dal contagio?
La mascherina rimane un presidio che da solo non basta a difenderci dal contagio

L’OMS ha dichiarato che non bisogna temere di contrarre il coronavirus attraverso pacchi che arrivano dalla Cina. Questo perché il nuovo coronavirus non è in grado di sopravvivere a lungo all’aria aperta.

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