OKSalute.it
Patologie respiratorie Salute

Apnee notturne: ne soffre un alto numero di persone

Apnee notturne

Le apnee ostruttive del sonno (Osas), sono una patologia caratterizzata da continui episodi di ostruzione delle vie respiratorie durante il sonno, che se non trattata può portare a gravi disturbi neuro-cognitivi e cardiovascolari, oltre a comportare ingenti costi sia economici che sociali.

Secondo i nuovi dati divulgati da uno studio condotto da Cergas Sda Bocconi, Centre for Research on Health and Social Care Management, risulta che sono circa 24 milioni gli italiani (tra i 15 e i 74 anni) affetti dalla Sindrome delle Apnee Ostruttive del sonno (OSAS).

Circa la metà della popolazione adulta è affetto dalla forma moderata-grave, di cui due su tre sono uomini.

Una patologia, quindi, che è molto diffusa tanto da avere un impatto sia economico che sociale importante.

Lo studio, infatti, ha messo in evidenza che i costi totali sono stimati intorno ai 31 miliardi di euro annui, di cui il 60% attribuiti ai costi diretti sanitari, il 36% da quelli indiretti (dovuti a morbilità) e il rimanente 4% da costi diretti non sanitari.

A ciò si aggiungono le stime sui costi che la Sindrome delle apnee del sonno ha sulla perdita della qualità di vita dei pazienti, e che sono quantificabili a circa 9 miliardi di euro l’anno.

In realtà le cifre che riguardano la diagnosi accertata della patologia sono attualmente solo 460mila, di cui solo poco più della metà sono le persone trattate.

Ciò è dovuto soprattutto all’impossibilità di potere effettuare la diagnosi di OSAS su un così gran numero di soggetti che sono potenzialmente affetti da tale disturbo.

È questo un dato allarmante in quanto tale patologia, oltre ad essere un importante fattore di rischio per malattie cardiovascolari, dalla pressione alta all’ictus, può avere delle conseguenze importanti sulla frequenza di incidenti stradali, o nell’ambiente lavorativo.

Senza contare gli effetti negativi sulla qualità della propria vita, dal momento che si è sempre stanchi, con un livello basso della propria attenzione, fino ad avere degli addormentamenti improvvisi in qualsiasi momento.

Lo studio ha provato a simulare le conseguenze di un eventuale incremento del numero di pazienti diagnosticati e sottoposti al trattamento con una Cpap.

Questa metodica consiste nell’applicare, durante il sonno, un ventilatore meccanico che invia un flusso di aria continua attraverso una maschera applicata sul naso del soggetto, che contribuisce così a tenere aperte le sue vie aeree.

Respiratore per apnee notturne

Nei pazienti così trattati si è dimostrato un significativo impatto positivo sulla qualità della vita, sulla mortalità, sul rischio di ictus e di infarti, oltre che di riduzione di incidenti stradali ed infortuni sul lavoro.

Lo studio ha messo in evidenza come l’aumento dei costi sanitari dovuto al numero crescente di diagnosi e trattamenti, sarebbe bilanciato dalla riduzione dei costi indiretti per la minore insorgenza delle patologie associate alla Osas.

A ciò vanno aggiunti i risparmi ottenuti dalla riduzione delle giornate di malattia, degli incidenti sia in ambito lavorativo che sociale, oltre al recupero della qualità di vita dei pazienti.

Spiega Patrizio Armeni, professore associato di Practice di Government, Health and Not for Profit della Sda Bocconi, che “Lo studio, fornendo stime attendibili in merito all’entità delle conseguenze dell’Osas ed evidenziando il peso economico e sociale della malattia in Italia, risponde proprio a questa esigenza, e costituisce una base sulla quale costruire politiche in grado di alleviare questo peso, garantendo percorsi terapeutici appropriati e sostenibili per i pazienti e indubbi vantaggi per l’intera collettività”.

Post correlati

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE