OKSalute.it
Oncologia Salute

Tumore prostata: primo intervento di prostatectomia

Farmacia.it

Tumore prostata: Primo intervento di prostatectomia radicale robotica. L’intervento è stato eseguito presso l’Ospedale San Raffaele-Turro.
Il primario dell’Unità di Urologia dell’Irccs Ospedale San Raffaele-Turro di Milano, Franco Gaboardi, e la sua équipe, hanno effettuato il primo intervento di prostatectomia radicale robotica, su un paziente affetto da tumore alla prostata (ecco una cura dal Regno Unito). L’operazione è stata eseguita con un’unica incisione periombelicale in sostituzione delle sei piccole incisioni previste dall’intervento robotico tradizionale.

“I vantaggi di questa tecnica, al di là del fattore estetico – spiega l’ospedale Milanese – riguardano soprattutto un’importante riduzione del dolore post-operatorio e una più rapida dimissione del paziente. L’intervento single port, finora impiegato quasi esclusivamente per la riparazione di alcune malformazioni renali. Quali la sindrome del giunto pieloureterale, è stato sfruttato in questo caso per la prima volta per rimuovere un tumore alla prostata (ecco i campanelli d’allarme) – prosegue la struttura facente parte del Gruppo ospedaliero San Donato -. In considerazione dell’ottimo risultato ottenuto, è stato avviato presso l’unità di Urologia del San Raffaele-Turro un programma di interventi single port- conclude – che verranno eseguiti sui pazienti affetti dalla medesima forma tumorale” (novità e terapie).

Durante l’innovativa operazione, aggiungono i medici, la prostata e i linfonodi del paziente, sono stati asportati attraverso l’unica incisione. E, attraverso lo stesso accesso, anche la vescica è stata poi ricollegata all’uretra per ripristinare la continuità anatomica.

Le cause del tumore alla prostata: A livello generale, il tumore alla prostata si verifica quando le cellule anormali all’interno della prostata crescono in modo incontrollato. Tale evento è causato da cambiamenti che interessano il materiale genetico delle cellule prostatiche e possono indurre un’alterazione dei meccanismi che controllano il ciclo cellulare. Quindi favorire la formazione di masse tumorali. Le attuali ricerche scientifiche sono orientate a comprendere le alterazioni genetiche (e le relative combinazioni), che aumentano il rischio di sviluppare il cancro alla prostata.

Post correlati

Lascia un commento