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Melanoma, sempre più curabile

melanoma sempre più curabile

Melanoma: Farmaci di ultima generazione e diagnosi precoce alla base del successo.

Parlare di melanoma, oggi, non crea il panico e la paura di un tempo. In quanto le guarigioni sono aumentate fino ad arrivare al 90% dei pazienti trattati. Purtroppo bisogna rilevare che sono in aumento i casi tra le persone al di sotto dei 40 anni. Il 20 % delle  nuove diagnosi di melanoma in Italia, ha riguardato persone giovani. Molto probabilmente a causa di abitudini sbagliate. Sempre più giovani si sottopongono a trattamenti abbronzanti con esposizione ai raggi ultravioletti. Oppure a lunghi bagni di sole durante le ore centrali, che sono le più calde della giornata, ed assolutamente da evitare. Soprattutto per soggetti con la pelle chiara. Anche se si utilizzano creme solari con fattore di protezione alta.

Diagnosi precoce e nuovi farmaci

Il controllo della propria pelle è fondamentale. Accorgersi in tempo di un cambiamento di colore e di forma dei propri nei, è il primo campanello d’allarme. Che deve indurre il soggetto a ricorrere ad una visita dermatologica in tempi stretti. Attualmente le nuove terapie con farmaci immunoterapici e a bersaglio molecolare specifici, hanno aumentato la sopravvivenza dei malati operati e con linfonodi positivi. La metà dei circa 2000 nuovi pazienti annui con malattia avanzata, guariscono. Mentre il  90% circa sopravvive a cinque anni.

melanoma

Fondazione Aiom

Per trovare informazioni sul melanoma, e sul come individuarlo la Fondazione Aiom ha realizzato il Quaderno su Melanoma Cutaneo. Dove vengono spiegati in modo elementare e chiaro i fattori di rischio. In che modo vengono eseguite le diagnosi, analisi e caratterizzazione dei melanomi. Ed inoltre quali sono i trattamenti che sono impiegati in caso di malattia in stadio precoce o avanzato. Oltre ad una serie di consigli e precauzioni che bisogna adottare per prevenire l’insorgere del tumore.

 Prevenzione è la parola d’ordine          

“Se riconosciuto presto, il melanoma può essere curato con successo anche solo con l’intervento chirurgico. Perché, a differenza di altri tumori, è visibile. Invece con il passare del tempo può diffondersi ad altri organi ed essere fatale. Per questo è fondamentale far attenzione alla propria pelle sottoponendosi a una visita di controllo dal dermatologo una volta all’anno. E rivolgendosi subito allo specialista per qualsiasi cambiamento dell’aspetto della cute. Si deve fare di più per la prevenzione anche con un’esposizione solare accorta e protetta. Purtroppo i rischi legati alle radiazioni ultraviolette naturali e anche ai lettini abbronzanti sono ancora troppo sottovalutati. In particolare dai più giovani, con un numero crescente di nuovi casi al di sotto dei 40 anni” – sottolinea Stefania Gori, Presidente di Fondazione Aiom e Direttore del Dipartimento Oncologico IRCCS Sacro Cuore Don Calabria, Negrar di Valpolicella –. Con questi obiettivi nasce il Quaderno informativo sul melanoma di Fondazione Aiom. Dove è possibile trovare consigli e informazioni utili non soltanto ai pazienti ma anche ai cittadini per conoscere e difendersi da questo tumore”.

I trattamenti innovativi

E poi oggi ci sono le terapie innovative.

“Lì dove non è possibile risolvere il problema con il solo atto chirurgico, ovvero nelle forme iniziali che rappresentano circa l’80% delle diagnosi, ci sono i trattamenti innovativi. Con immunoterapia o terapia target, che sono in grado di ridurre il rischio di recidive o migliorare la sopravvivenza globale – precisa Paolo Ascierto, Direttore UOC Oncologia Medica e terapie innovative all’INT Fondazione G. Pascale di Napoli e coordinatore del gruppo Linee guida Melanoma Aiom -. La disponibilità di queste nuove terapie e una migliore strategia di integrazione di tutte le armi a nostra disposizione ha reso il melanoma sempre più curabile. Sono ormai 160.000 gli italiani che hanno affrontato la malattia. La sopravvivenza a cinque anni è oggi all’87%, merito anche della diagnosi precoce che resta imprescindibile. Va tenuto presente che tuttora il 10% dei tumori si manifesta in maniera anomala, complicandone il riconoscimento. Sono i casi in cui il melanoma può essere per esempio rosaceo, rossiccio oppure anche di colorazione normale”.

melanoma sulla pelle

Speranze anche per melanoma avanzato

“Ma ci sono molte speranze anche per gli oltre 2000 pazienti l’anno che ricevono una diagnosi di melanoma avanzato. O che vengono operati per una patologia che può aver già dato metastasi ai linfonodi locoregional– sottolinea Alessandro Minisini del Dipartimento di Oncologia – Azienda Sanitaria Universitaria del Friuli Centrale Udine e curatore del Quaderno Melanoma –. Anche nei casi in cui la malattia è stata asportata chirurgicamente ma c’è un elevato rischio di recidiva. Si possono infatti impiegare terapie adiuvanti che dimezzano la probabilità di ricadute. Si tratta di utilizzare farmaci a bersaglio molecolare, mirati a specifici target presenti sulle cellule tumorali. Oppure immunoterapici anti PD-1 che potenziano la risposta del sistema immunitario del paziente nei confronti del tumore. Entrambe le categorie di farmaci si sono dimostrate efficaci nel migliorare la sopravvivenza libera da ripresa di malattia nei pazienti operati radicalmente e con linfonodi interessati dalla malattia. Questi farmaci hanno anche aumentato la sopravvivenza globale nei pazienti con melanoma in stadio avanzato”. 

“La scelta della terapia dipende dall’analisi dettagliata delle caratteristiche del tumore. Che oggi può identificarne i ‘punti deboli’ consentendo trattamenti mirati e più efficaci – affermano i clinici -. Le terapie adiuvanti vengono impostate dopo un’analisi dettagliata e multidisciplinare del tumore. Per esempio, la mutazione del gene BRAF è riscontrata in circa il 50% dei casi e se presente può indicare l’opportunità di usare specifici farmaci a bersaglio molecolare. Gli immunoterapici, invece, possono essere scelti indipendentemente dalla presenza della mutazione”.

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