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Nell’odore delle uova marce forse un segreto contro l’ictus

Quel gas spesso associato alle uova andate a male si chiama solfuro di idrogeno e potrebbe giocare un ruolo cruciale contro l’ictus, l’infarto, la demenza e il diabete

di Emanuela Di Pasqua

 

 

Si chiama solfuro di idrogeno ed è quel gas associato all’odore emesso dalle uova marce. Secondo i ricercatori dell’Università britannica di Exeter questo gas maleodorante potrebbe preservare i mitocondri che regolano le infiammazioni e nel caso di varie patologie potrebbe essere lo stimolo a una loro crescente attività, permettendo appunto la sopravvivenza delle cellule stressate dalla patologia. Alla luce di questa importante intuizione gli scienziati britannici hanno messo a punto un nuovo composto, chiamato AP39, a base di solfuro di idrogeno con l’obiettivo di prevenire il danno mitocondriale, in particolare contro l’ictus e la demenza.
Il gas delle uova marce come elemento chiave per molte terapie: così la ricerca britannica presenta i risultati dell’analisi che nel composto AP39 ripone la speranza di curare le patologie più svariate. I mitocondri sono definiti come la centrale energetica delle cellule, producono l’energia necessaria per molte funzioni cellulari e sono spesso collegati alla gravità della patologia. Come spiega Matt Whiteman, della University of Exeter Medical School, «quando le cellule sono stressate dalla malattia si servono degli enzimi per generare piccole quantità di solfuro di idrogeno. Questo aumenta l’attività dei mitocondri e permette alle cellule di vivere. Se questo invece non accade le cellule muoiono perdendo la capacità di regolare l’infiammazione». I ricercatori di Exeter hanno riprodotto questo processo naturale servendosi dell’AP39, che ha il merito di protegger i mitocondri e di rivitalizzare le cellule.
Come rimarca Mark Wood, docente di Bioscienze all’Università di Exeter, il solfuro di idrogeno deve la sua fama al cattivo odore associato alle uova marce, ma in realtà viene prodotto naturalmente dall’organismo umano e può essere considerato un piccolo eroe nella tutela della salute, con un ruolo importante in molte future terapie. Lo studio, pubblicato sul Medicinal Chemistry Communications, ora avrà un seguito e prevede future sperimentazioni sugli esseri umani. Per il momento i test hanno riguardato diversi modelli di malattia e, tanto per citare un esempio, nelle malattie cardiovascolari è risultato che l’AP39 causa la sopravvivenza dell’80 per cento delle cellule mitocondriali. Ma già precedenti studi avevano riscontrato unpotenziale significativo del solfuro di idrogeno nelle terapie legateall’invecchiamento, grazie a un ruolo forte nelle malattie cardiovascolari e nel sistema nervoso.

 da – il Corriere della sera.it Salute di martedì 15 luglio 2014

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