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Un nuovo Coronavirus: la causa della polmonite virale in Cina.

La recente epidemia di polmonite virale scoppiata in Cina nella città di Wuhan è causata da un nuovo coronavirus identificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con la sigla 2019-nCoV ovvero Nouveau Coronavirus-2019.

Si tratta di un agente patogeno virale sulla cui superficie sono presenti dei prolungamenti che nell’insieme danno l’aspetto di una corona da cui deriva il nome. Questo patogeno può colpire animale ed esseri umani.

Coronavirus-da-dove-nasce

Come si trasmette il coronavirus

 Il serbatoio dei coronavirus è in genere rappresentato da animali selvatici, quasi sempre i pipistrelli. Da qui il virus passa ad un animale vettore, dove subisce mutazioni ed infine si trasmette all’uomo compiendo il cosiddetto salto di specie.

Il passaggio di patogeni dall’animale all’uomo è un processo definito zoonosi. Per i virus non è la norma ed anzi ha una frequenza bassa. Ma negli ultimi 17 anni è avvenuto per ben 5 virus di cui 3 appartenenti alla famiglia dei coronavirus.

Tutti ricordiamo la SARS causata da un coronavirus che nel 2003 partendo dalla Cina ha causato un migliaio di morti. In questo caso il serbatoio fu il pipistrello ed il vettore che trasportò il virus all’uomo fu lo zibetto.

Altri esempi recenti sono rappresentati dall’influenza A H1N1 (uccelli-suini-uomo). E dalla più recente MERS causata dal coronavirus MERS-CoV (pipistrelli-dromedari-uomo) che nel 2012 ha causato oltre 800 morti prevalentemente nella penisola Arabica. Da non dimenticare anche il tanto temuto virus EBOLA (pipistrelli-gorilla-uomo) che continua a fare vittime soprattutto nel continente africano.

Anche questo nuovo coronavirus sembra avere il suo serbatoio naturale nei pipistrelli. Ma ci sono ancora dubbi in merito all’animale vettore dove il virus si è mutato e che ha permesso il salto di specie all’uomo. Allo stato molti indizi sembrano portare al serpente. Il contagio interumano richiede contatti diretti con i soggetti infetti con distanze inferiori al metro. I tempi di incubazione sono ancora incerti e questo complica non poco i tentativi di circoscrivere il contagio.

Si pensa siano i serpenti ad aver trasmesso il virus agli umani

Quali sono i sintomi

La sintomatologia iniziale è quella di una forma influenzale con evoluzione verso una severa polmonite interstiziale con associata grave insufficienza respiratoria. In soggetti fragili come gli anziani e gli immunodepressi è la grave insufficienza respiratoria la causa di morte.

Il coronavirus si presenta nel suo stato più avanzato con una severa polmonita interstiziale

 In Italia è l’Istituto Nazionale di malattie infettive Spallanzani di Roma che segue attentamente la situazione e gestisce le eventuali emergenze sanitarie. Siamo stati i primi ad attivare i Thermoscan negli aeroporti ed avviare le procedure di isolamento per i passeggeri sospetti. 

E’ bene ricordare che il pericolo è reale e non va sottovalutato ma allo stesso tempo vanno assolutamente evitate inutili e dannose psicosi. Esse potranno solo portare al sovraffollamento degli ospedali e a complicare non poco il compito degli addetti ai lavori. Le epidemie passate di coronavirus ci danno però un vantaggio. Con le conoscenze acquisite questa volta non partiamo da zero, ed i tempi per la messa a punto di un vaccino saranno sicuramente contenuti.

Certamente credo che il consiglio migliore da dare sia quello di usare allo stesso modo prudenza ed intelligenza, e di sicuro …….. laviamo più spesso le mani!

Dr. Giuseppe Russo

Specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio

Dirigente medico U.O. Pneumologia

A.O.R.N. San Giuseppe Moscati- Avellino

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