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Infezioni sessuali, in aumento tra i ragazzi

infezioni sessuali come prevenire

In continuo aumento le infezioni da Clamidia, sifilide, papilloma virus, gonorrea, soprattutto tra i giovani. Chi cerca riposte può chiamare il numero verde dell’ISS.

Negli ultimi anni si è registrato un aumento di oltre il 40% delle infezioni sessualmente trasmesse (IST). Ben oltre 5000 all’anno quelle nuove, e soprattutto nella fascia di età compresa tra i 15 e i 30 anni. Questo è il dato riportato dal “Notiziario” del Centro Operativo Aids dell’Istituto Superiore di Sanità.

Infezioni sessuali


Quali infezioni sono in aumento
I casi in aumento riguardano non soltanto l’Hiv, ma anche infezioni come la gonorrea. E soprattutto quelle da clamidia, che ha fatto registrare un aumento del 30% nell’ultimo anno, e della sifilide che ha avuto un incremento doppio rispetto al 2000, tra gli eterosessuali e addirittura di 10 volte in più tra gli omosessuali.
Barbara Suligoi, direttrice del Centro operativo Aids dell’Istituto superiore di Sanità, sottolinea come le infezioni sessuali sono molteplici e numerose. Infatti “Parliamo di infezioni virali come il papilloma virus umano (hpv), herpes genitali ed epatiti virali. Ma anche infezioni batteriche come la clamidia, la sifilide e la gonorrea”.
Infezioni difficili da individuare
Le infezioni sessualmente trasmesse, comunque, sono subdole. Perché una volta che si è stati contagiati, la malattia non si manifesta immediatamente. Può rimanere silente per anni, senza dare segni evidenti sul corpo. Spiega la Suligoi “Le Ist sono un mostro dalle mille facce con tempi di incubazione, manifestazione e sintomi anche molto diversi, ma che colpiscono tutte nel momento in cui siamo più vulnerabili”. Una volta avvenuto il contagio infatti, in molti casi la malattia decorre senza sviluppare disturbi importanti o segni visibili sul corpo, rimanendo talvolta latente per anni. Le conseguenze dell’infezione, però, si faranno sentire dopo molti anni. “La clamidia ad esempio, si manifesta spesso con sintomi assolutamente vaghi e trascurabili. Se non riconosciuta e trattata progredisce e si moltiplica, arrivando ad occludere le tube e non permettere più la gravidanza”.


Conseguenze da Clamidia
L’infezione da clamidia non curata, può rendere sterili le donne ed addirittura anche gli uomini. La maggior parte delle infezioni da clamidia sono asintomatiche o paucisintomatiche sia nel 25% degli uomini che addirittura per il 75% nelle donne. “Stiamo assistendo negli ultimi decenni ad un aumento della procreazione medica assistita che è dovuto anche (non soltanto beninteso), ad infezioni da clamidia pregresse non diagnosticate e trattate”. Oltretutto bisogna evidenziare come i virus delle Ist sono spesso oncogeni. Come precisa Suligoi, “l’Hvp (il papilloma virus umano) provoca i condilomi ma può portare anche tumori al collo dell’utero, del pene e dell’ano. Il batterio della sifilide in stadio tardivo invece, può arrivare ad infettare gravemente organi come cuore, cervello e fegato”.


I più colpiti sono i giovani
Soprattutto se si considera che la fascia di età più colpita è quella giovanile. Per due ragioni fondamentali. La prima è di ordine fisiologico. “I tessuti dell’apparato genitale in adolescenza non sono ancora completamente maturi – osserva la professoressa – e questo li rende più fragili”. La seconda è di ordine comportamentale. “La curiosità in quel momento della vita è grande e i rapporti sessuali potrebbero essere, se non più frequenti, con più scambi di partner rispetto ad età più adulte”. Spesso dovute anche alla non conoscenza delle malattie sessuali. Con una prevalenza tra i ceti socio-economici più bassi e tra gli stranieri. E questo aumenta il rischio di incontrare portatori di infezione, che a loro volta ignorano di essere infetti. Importante, quindi, è l’esigenza di parlare delle IST e diffonderne la conoscenza.

Infezioni sessuali consulto medico


Conoscere per prevenire
“Al primo segnale a livello genitale che possa far pensare a qualcosa di strano, o per lo meno di inusuale, è opportuno andare dal medico di famiglia o dal ginecologo per un consulto”. Spesso le malattie sessuali cominciano con dei piccoli puntini o piccole verruche, pruriti o bruciori in area genitale. Sono sintomi lievi, ma che non devono mai essere sottovalutati. Soprattutto dai ragazzi, che oltretutto tendono ad evitare di parlare di argomenti sessuali con i genitori. “Esiste proprio per questo un numero verde gratuito ed anonimo gestito da Iss (800-861061), a cui rispondono medici, psicologi ed avvocati”. Che danno non solo assistenza ma forniscono anche una lista di centri clinici e laboratori pubblici a cui rivolgersi gratuitamente. Possibile anche trovare informazioni su internet, “sul sito www.uniticontrolaids.it, dove ci sono tante informazioni sulle Ist e una comoda mappa della Penisola. Cliccando sulla città in cui ci si trova, esce un elenco di centri vicini a cui affidarsi per visite o consulti”. Dare informazioni e supporto scientifico aiuta i ragazzi sia nella prevenzione che nella conoscenza. Senza dimenticare le regole del sesso sicuro. “Insieme all’utilizzo del preservativo – sottolinea Suligoi – è opportuno ridurre il numero di partner sessuali e restare sempre lucide/i durante il rapporto”.

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