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Fumo di sigarette, e-cig, svapo tutte dannose

fumo dannoso

Uno studio mette in relazione le diverse tipologie di fumo. Tutte danneggiano sistema cardiovascolare e respiratorio, aumentando il rischio di ictus, infarti, tumori, e di ammalarsi di Covid-19

Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il fumo di tabacco è il pericolo numero uno per la salute e per l’incidenza di malattie croniche e tumori polmonari. Si calcola che in Italia siano circa 100 mila i morti l’anno, attribuibili al fumo. Dato in aumento tra le donne.
I danni da fumo di sigaretta tradizionale sono equiparabili a quelli delle sigarette elettroniche, o delle pipe ad acqua?


Lo studio
A questa domanda ha risposto una ricerca, pubblicata sullo European Heart Journal, che è una revisione sistematica dei danni provocati dalle tre tipologie di fumo sul nostro organismo. Precisamente sui vasi sanguigni, sulle patologie respiratorie, cardiovascolari, ictus, infarto e carcinoma polmonare. Il risultato finale è stato che tutte e tre le tipologie di fumo, sigarette, sigarette elettroniche e pipe ad acqua rendono più rigide le arterie, provocando infiammazione e danni al Dna, Un altro dato acclarato è che fumo tradizionale e vaping possono contribuire ad aumentare la possibilità di infezione da coronavirus. O comunque per tutte le tipologie di fumatori, andare incontro a sintomi più gravi e probabilità più alta di decesso per Covid-19.

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Tumori e malattie respiratorie
Interessante è il dato di aumento delle malattie respiratorie croniche rispetto ai non fumatori. Chi fuma sigarette tradizionali ha un rischio aumentato del 704%; chi utilizza pipe ad acqua del 218%. Mentre negli svapatori di sigarette elettroniche del 194%. Per quanto riguarda il tumore del polmone, le sigarette tradizionali e le pipe ad acqua hanno aumentato il rischio rispettivamente del 1210% e del 122%. Nessun dato attendibile per adesso è stato possibile determinare per le sigarette elettroniche.


Le arterie
Per quanto riguarda gli effetti delle tre tipologie di fumo sull’elasticità delle arterie, l’indurimento dell’endotelio è più o meno uguale tra fumo tradizionale, water pipe e sigarette elettroniche. La rigidità arteriosa è infatti un importante indicatore di rischio cardiovascolare, infarti ed ictus. Considerando che comunque è recente il fumo di svapo ed e-cig, i risultati sono allarmanti. Infatti dicono gli autori “il fumo di pipe ad acqua non risulta meno dannoso del fumo di tabacco e quindi non può essere considerato un’alternativa salutare”.


Il danno da radicali liberi
“Il nostro lavoro – ha precisatoThomas Munzel, del dipartimento di Cardiologia dell’università di Magonza, in Germania – si concentra principalmente sugli effetti negativi di queste tre tecniche di fumo e svapo sulla disfunzione endoteliale, sulla relazione con lo stress ossidativo e in secondo luogo con le condizioni cliniche”. “Tutte e tre le forme di fumo e vaping – ha sottolineato il ricercatore – portano a un aumento della produzione di radicali liberi e alla rottura del monossido di azoto (o ossido nitrico). Una molecola che viene rilasciata dalle cellule endoteliali e che ha la funzione di rendere i vasi sanguigni più elastici, più capaci di dilatarsi e che protegge dall’infiammazione e dall’occlusione delle arterie”. In questi casi è bene proteggersi dallo stress ossidativo assumendo NAC e sostanze antiossidanti e stimolanti il sistema immunitario.


Le sostanze nocive e tossiche
Tra le sostanze nocive presenti nel vapore delle e-cig c’è la formaldeide e l’acroleina, i metalli di transizione e i composti organici volatili, elementi dannosi per le cellule. “Al contrario – ha detto Münzel – le sigarette al tabacco e il fumo di pipe ad acqua contengono una miscela molto più complessa di sostanze chimiche dannose. Il fumo di waterpipe contiene particolato solido che è anche presente, in concentrazioni più basse, nel fumo di sigaretta. La nicotina, che è il composto principale della pianta del tabacco e che provoca dipendenza, sta dovunque, in tutti e tre i prodotti”.
Profili tossici sovrapponibili e differenti, “che possono essere una chiave per comprendere le somiglianze e le differenze degli effetti negativi del fumo e dello svapo sulla salute. E che dovrebbero essere ulteriormente approfonditi con altri studi futuri”, conclude il ricercatore.

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Covid-19 e fumo
Nonostante le sigarette elettroniche sembrino meno dannose delle sigarette di tabacco, “ci sono prove crescenti che anche le e-cig possono provocare effetti collaterali a livello dei polmoni, del cuore e dei vasi sanguigni e che l’uso di sigarette elettroniche può alzare anche il rischio di Covid-19”.
“Come sottolinea l’Oms – scrivono infatti i ricercatori – il fumo di sigaretta e delle waterpipe può contribuire ad aumentare la gravità dei sintomi di Covid-19. Incluso l’accesso alla terapia intensiva”. Così come sottolineato anche dall’Istituto superiore di sanità che dice come un terzo in più dei fumatori positivi al Covid-19 all’atto del ricovero, presenta una situazione clinica più grave dei non fumatori. E per i fumatori di qualsiasi tipo aumenta di circa il doppio il rischio di ricorrere alla terapia intensiva.
L’imperativo per prevenire le malattie cardiovascolari e respiratorie fumo-correlate è smettere di fumare qualsiasi tipologia. Ma “ciò potrebbe essere ancora più importante – è la riflessione dei ricercatori – alla luce della pandemia da COVID-19 poiché l’uso di prodotti del tabacco probabilmente aumenta il rischio di complicanze”. Smettere di fumare, a prescindere da cosa si fuma, è l’invito congiunto dell’Oms, dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie,della Fda e della European Society of Cardiology.

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