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Coronavirus, come proteggersi in casa dal contagio dopo l’ultimo dpcm

Dpcm conte

Dpcm di Ottobre: lavarsi spesso e bene le mani, mantenere le distanze dagli anziani e dalle persone fragili, e limitare il numero degli ospiti nella propria casa. Sono alcune delle regole da seguire.

Purtroppo gli ultimi dati sull’andamento del numero di contagiati da covid-19 sono ogni giorno in crescita. L’attenzione delle autorità sanitarie è massima. Tanto da far dire congiuntamente sia al ministero della Salute, che all’ Istituto superiore di sanità e alle Regioni che “la trasmissione locale del virus, diffusa su tutto il territorio nazionale, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, soprattutto segnalati in ambito domiciliare e familiare”. Proprio quest’ultima circostanza è stata messa in evidenza, facendo innalzare la soglia d’attenzione all’interno delle mura domestiche. Quindi l’ultimo dpcm ha stabilito un numero di sei persone massimo che si possono ospitare nella propria abitazione. Da ciò ne consegue anche una serie di comportamenti e regole da rispettare e da eseguire, onde limitare al massimo le possibilità di contagio.

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Le regole per gli ospiti

Oltre al numero ridotto a sei persone che si possono ricevere in casa, è bene ricordare alcune regole. Per cominciare è meglio far lasciare all’esterno della porta d’ingresso le scarpe. Salutarsi rispettando la distanza di almeno un metro, evitando abbracci e strette di mano. Lavarsi le mani subito dopo, avendo l’accortezza di dare ai propri ospiti degli asciugamani che useranno solo loro. Trattare gli igienici, dopo averli puliti con il sapone, con alcol etilico al 70%, o con acqua ossigenata, oppure con candeggina. È stato dimostrato che il virus muore entro un minuto dalla disinfezione. Non sottovalutare di farlo anche dopo che gli ospiti sono andati via. Questo perchè è nel bagno che “possono diffondersi goccioline, con la possibilità di contagio” come dice Fabrizio Pregliasco, ricercatore di Igiene generale e applicata alla Statale di Milano. Dopo la cena è senza dubbio meglio utilizzare la mascherina, continuando a rispettare la distanza di un metro. Ogni tanto è bene aprire le finestre per consentire un ricambio dell’aria.

Le persone a rischio

A maggior ragione queste pratiche vanno messe in atto qualora in casa vi siano anche dei conviventi anziani o affetti da malattie. Che sono persone fragili e quindi più a rischio. Evitare allo stesso tempo di andare a trovare nonni ed amici che abbiano patologie in atto.
Se vi fosse un positivo nella stessa casa, bisogna isolarlo in una stanza a lui dedicata, e che venga areata frequentemente. Se si ha la possibilità meglio un bagno riservato, e lavarlo con disinfettanti. Asciugamani e biancheria dedicati. Le posate, i piatti e i bicchieri possono essere lavati con il solo detersivo. Tutto ciò che deve essere smaltito, bisogna eliminarlo mettendolo in un doppio sacchetto di plastica.

Come comportarsi fuori

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Il dpcm ultimo ha stabilito le regole che bisogna rispettare quando si sta al di fuori dell’abitazione. Evitare posti affollati. E comunque dove ciò non è possibile, mantenere una distanza di almeno un metro dal proprio vicino. Buona norma è assicurarsi anche che vi sia una corretta aereazione, che consente un ricambio continuo di aria all’interno dei luoghi chiusi. Indossare sempre la mascherina, anche all’aperto, assicurandosi che copra correttamente sia il naso che la bocca, e che sia aderente al viso. Evitando di toccare le mascherine con le mani, se non attraverso i lacci laterali. Lavarsi le mani quanto più possibile, ricordandosi di non toccarsi gli occhi, il naso e la bocca.

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