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Coronavirus, i vaccini e gli effetti collaterali

Febbre, mal di testa, brividi sono i sintomi più frequenti, segnale che il sistema immunitario si sta attivando in modo vigoroso

Dopo la somministrazione del vaccino si possono accusare febbre, mal di testa, brividi, annebbiamento mentale. Niente paura. Anzi c’è da essere tranquilli, perché sono un segnale che sta ad indicare che il vaccino sta funzionando. Ed aspettare un paio di giorni per non avvertire più nulla.

Il sistema immunitario

 “Quando il tuo sistema immunitario è stimolato, in questo caso per preparare una risposta immunitaria contro la proteina “spike” del Sars-Cov-2, una parte di questo include i sintomi. Spiega l’immunologo Paul Offit, direttore del Vaccine Education Center al Children’s Hospital di Philadelphia.  Quindi potresti avere una febbricciola, potresti avere affaticamento, potresti avere dolori muscolari o articolari”. Questo perché sono il segno di una immunità vigorosa. “In genere chi ha questa reazione ha meno di 55 anni, e di solito la seconda dose ha più effetto della prima. E questo vuol dire che le persone più anziane non hanno questi effetti collaterali perché il loro sistema immunitario non è vigoroso quanto quello dei più giovani”.

La seconda dose

Gli effetti collaterali del vaccino anti Covid sono più frequenti rispetto agli altri vaccini. E colpiscono più persone, soprattutto con la seconda somministrazione. “Questa percentuale è alta perché i vaccini anti Covid attivano molto la risposta immunitaria” spiega l’immunologa Antonella Viola, direttrice scientifica dell’Istituto di ricerca pediatrica e docente all’università di Padova. “L’unica novità che è emersa da questa campagna di vaccinazione, dopo l’approvazione del vaccino, sono i casi di allergia grave, che invece non erano stati riportati nella sperimentazione Pfizer”.

Gli altri effetti collaterali sono già conosciuti perchè sono causati dall’infiammazione, ossia dalla risposta del sistema immunitario. “Sia le citochine che altri mediatori dell’infiammazione vengono prodotti e vanno in circolo a creare questi sintomi. È un po’ quello che ci succede con le infezioni”, spiega Antonella Viola. “Quando abbiamo un’infezione, come l’influenza, non è il virus di per sé che ci sta causando il mal di testa o la febbre. Ma è la risposta del sistema immunitario che lo sta combattendo. E qui succede la stessa cosa. Quindi i sintomi che si hanno sono una conseguenza dell’attivazione del sistema immunitario. E infatti sono più frequenti e saranno più frequenti nelle seconde somministrazioni del vaccino. Perché il sistema immunitario sarà più pronto a combattere”.

La febbre

In effetti ciò si verifica “perché quando ti somministrano la seconda dose hai già i linfociti B e i linfociti T predisposti, per effetto della prima dose, per riconoscere la proteina” spiega Paul Offit. “E quindi possono reagire più velocemente e proliferare, e produrre le loro citochine, le proteine immunologiche associate a effetti collaterali come la febbre”. Febbre associata magari a brividi. “Il brivido – spiega Viola – è un sistema che utilizziamo per far alzare la temperatura del nostro corpo. Facciamo così perché la temperatura aiuta a combattere le infezioni. Sono effetti del tutto normali”.

Coloro che presentano la febbre post vaccino dovrebbero considerarla a tutti gli effetti un buon segno. Senza fare uso immediato di antipiretici perché chi “riduce la febbre con antipiretici – spiega Offit – tende ad avere malattie che durano più a lungo. Questo per dire che non dovremmo essere così veloci nel trattare la febbre”.

Dolore al braccio e offuscamento cognitivo

Un altro sintomo che viene riferito frequentemente è il dolore al braccio vaccinato. Come anche una sorta di annebbiamento delle proprie capacità cognitive, che rende difficile concentrarsi. “Anche questa sensazione di confusione dipende dall’attivazione della risposta immunitaria, quindi da queste molecole che riescono ad arrivare al livello del sistema nervoso centrale e che ci causano una sensazione di stanchezza e confusione” rassicura Viola.

Reazioni allergiche

Se si esclude dalla vaccinazione chi soffre di allergie serie, come quelle alimentari, per il rischio di shock anafilattico, non dovrebbero esserci particolari motivi d’allarme riguardo alle reazioni allergiche in soggetti sani. Perciò a chiunque si vaccini è raccomandato di rimanere in ambulatorio per 15 minuti, proprio per assicurarsi che non si abbia quella reazione” spiega Offit.

Meglio vaccinarsi

È comunque importante ricordare che tutte le reazioni al vaccino  sono temporanee: “Scompaiono nel giro di un giorno. E sono di gran lunga preferibili al rischio di contrarre il Covid” afferma Antonella Viola.

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