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Coronavirus: Cane e gatto sono ottimi antistress

Questo letargo forzato in casa è più facile da superare se siamo in compagnia di un cane o un gatto.

Avere in casa un cane o un gatto è da sempre considerato un rimedio alla solitudine, amici sempre disponibili. Ma oggi, al tempo del coronavirus, si sono dimostrati ancora più apprezzabili ed utili. Sì, perché, tra i tanti divieti e vincoli che ci costringono a stare chiusi in casa, possedere un amico peloso, ci consente di riaffacciarci alla vita in strada. Per essi è infatti consentito uscire e fare quattro passi, in maniera tale da dare la possibilità al nostro amico di espletare i propri bisogni. Una ottima opportunità per uscire di casa. Ma non è la sola. Infatti, avere un amico peloso in casa, ci dà la sensazione di non essere mai soli, ma che siamo circondati da una presenza continua, che riesce a riempire i nostri vuoti. Soprattutto se non si ha nessun altro che vive in casa.

Il cane come funzione sociale

La presenza di un cane o un gatto, da un maggiore benessere anche ai bambini. Un quattro zampe diventa il suo amico di giochi e di attenzioni, specie in un momento come l’attuale in cui purtroppo si sono rotti i rapporti sociali con gli altri coetanei. Senza contare sul fatto che, dato il tanto tempo libero a disposizione, si possa scoprire un nuovo modo di relazionarsi con esso. Il bambino così potrebbe prendersi maggiormente cura del suo amico peloso, provvedendo a spazzolarlo, per esempio, o a mettere in ordine la sua cuccetta. O controllare lo stato del tartaro e del suo alito. E a lavarsi bene le mani dopo che si è stato a contatto con lui. Anche la suddivisione dei compiti, quindi, potrebbe rivelarsi benefico per l’economia della famiglia. Ognuno avrebbe un compito da svolgere. Ognuno si sente così più utile.

Un quattro zampe, allora, come ammortizzatore delle paure e del vivere costretti in casa, lontani dal contatto con i nostri amici e le nostre abitudini. Un aiuto per rendere più sopportabile l’angoscia.

Il cane come antistress

Non solo compagnia ma anche un rimedio contro lo stress. Dare le attenzioni al nostro amico peloso, sposta l’attenzione delle nostre preoccupazioni. Con lui non possiamo parlare dei tanti problemi legati al coronavirus. Così come avviene con i nostri simili. Con lui si vive il momento, per quello che è, senza riflettere su cosa ci riserva il futuro.  Una protezione, dunque, sulla nostra fragilità mentale. Il rapporto con il quattro zampe si tramuta in una muta interdipendenza emotiva. Tutta fatta di spontaneità e genuinità. Che riporta a riscoprire il contatto con la natura e con il mondo animale per il nostro benessere mentale.

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Il Coronavirus può infettare i nostri amici a quattro zampe?

Ma comunque alcuni dubbi cominciano ad insinuarsi. Soprattutto dopo il caso del cane risultato leggermente positivo ad Hong Kong. Il virus Covid-19 seppure originato da un animale, ha la sua trasmissione tra gli uomini, oppure attraverso oggetti contaminati. Senza nessun coinvolgimento con altri animali. Almeno secondo le conoscenze che si hanno fino ad oggi. Ad ogni buon conto, qualora vi sia un caso positivo in casa, è buona norma attenersi a tutte quelle regole che si mettono in atto per gli uomini. Lavarsi bene le mani col sapone sia prima che dopo aver toccato il nostro amico peloso. Cercare di non avvicinarsi troppo e di parlargli da vicino. Pulirgli bene le zampe al ritorno della passeggiata.

Inutile, inoltre, chiedere un tampone per coronavirus. Perché il test non darebbe nessuna informazione sulla presenza di Covid-19.

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