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Coronavirus, aumentato il numero di fumatori di e-cig durante il lockdown

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Fumo: oltre la metà dei fumatori di sigarette andrà incontro a morte a causa dei danni da fumo. Durante il lockdown sono aumentati i fumatori di sigarette elettroniche e miscele riscaldate. Soprattutto tra gli adolescenti 

Il fumo di sigarette tradizionali porta a morte ogni anno oltre 1 milione di morti, e rappresenta la seconda causa di morte al mondo. Il passaggio all’utilizzo di sigarette elettroniche, dovrebbe rappresentare uno strumento utile a smettere di fumare. Invece si sta dimostrando una notevole attrazione per i più giovani. Che sono ammaliati dalla pubblicità ingannevole delle multinazionali del tabacco. Che adoperano messaggi manipolatori capaci di influenzare i comportamenti soprattutto degli adolescenti. Tanto da avvicinarli all’uso di e-cig. Con la falsa convinzione che non fanno male. Invece, sia i vapori che le sostanze presenti possono contenere tossine che possono sviluppare il cancro. Tutto ciò viene ricordato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che mette tutti in guardia dal pericolo di certe pubblicità.

Pubblicità e sigarette elettroniche

Fumo aumento casi durante lockdown

Infatti, molte aziende del settore, hanno martellato con messaggi che attraggono i giovanissimi ad avvicinarsi al fumo di svapatori, oppure di sigarette elettroniche. Sono messaggi accattivanti che vanno dall’aroma dolce al design elegante, che richiamano forme di caramelle o di oggetti particolari. Durante il lockdown l’Istituto Superiore di Sanità ha riscontrato, attraverso dei questionari online, un aumento di oltre 400 mila fumatori in più di sigarette elettroniche e svapatori.

Il 18% di questi sono ragazzi fra i 13 e i 15 anni, secondo i dati riportati dalla Fondazione AIRC. E nel 2018 quasi 100mila ragazzi con meno di 12 anni hanno provato a fumare. Nello stesso periodo, però, si è riscontrata una diminuzione nel numero dei fumatori tradizionali. Tra le motivazioni, la più condizionante è stata la consapevolezza che il covid-19 porti a conseguenze più gravi nei fumatori di sigarette. Alcuni specialisti prevedono l’uso di alcuni prodotti che possono stimolare le difese immunitarie.

Supporto ai fumatori

Fumo in casa aumento durante lockdown

Per chi ha intenzione di smettere di fumare, vi sono diverse iniziative. A partire da una pagina web dell’Oms, dove è possibile trovare materiale informativo e divulgativo. A continuare con il Telefono Verde contro il Fumo 800 554088 dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto Superiore di Sanità. Attivo dalle 10 alle 16. Un servizio nazionale, anonimo e gratuito, che dà consigli e supporto psicologico a tutti, fumatori e loro familiari, ex fumatori, non fumatori.

Un servizio analogo è fornito dal numero verde anonimo e gratuito 800 662 492 della Lega Italiana per la lotta contro i tumori (Lilt). Chiamato Lilt per te, attivo dal lunedì al sabato dalle 10 alle 15. Al servizio si può accedere anche tramite le videochiamate attraverso la piattaforma Mindwork, con cui Lilt collabora. 

AIRC e fumo

Anche la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro mette a disposizione un sito online. Tramite l’accesso al sito airc.it vengono fornite molte informazioni su come smettere di fumare, e a come evitare di cominciare. Oltre a fare chiarezza sui rischi legati sia al fumo di sigarette che a quelle elettroniche e agli svapatori.

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