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Coronavirus, quante false notizie!

Coronavirus acqua falsi miti sulla diffusione

Gli alimenti e l’acqua sono veicolo di contagio? L’aglio, la cipolla combattono l’infezione?

Sono tante le informazioni che ci sono piovute addosso in tutti questi giorni sulla possibilità di contagio da Covid-19. Tra queste circolano notizie sulle proprietà che hanno alcuni alimenti di proteggere dal contagio. Oppure, al contrario, che possano essere veicolo di trasmissione. Ma è bene rammentare quanto ribadisce l’Istituto Superiore di Sanità. La via di trasmissione del coronavirus è principalmente per via respiratoria, attraverso le goccioline che espiriamo. Nessuna trasmissione, quindi, per mezzo degli alimenti. Diverso, invece, è la opportunità di pulire e disinfettare le superfici dove sono sistemate le vivande. Come pure bisogna ricordare di lavarsi accuratamente le mani con saponi o disinfettanti, prima di maneggiare alimenti crudi e cotti.  

Aglio e cipolla proteggono dal virus?

Coronavirus aglio cipolla acqua non sono dannosi

Ci sono alcune notizie che viaggiano sui social che incoraggiano a consumare alcuni alimenti che proteggono dal contagio del virus. Tra queste c’è l’aglio, o l’uso dello zenzero, della liquirizia oppure della cipolla. Soprattutto questi ultimi sono descritti come aventi proprietà antivirali, impedendo al coronavirus di infettarci.

Sono delle notizie prive di fondamento scientifico. Quelle che vengono definite con il termine di fake news. Diverso è inquadrare il discorso in un contesto corretto di un regime dietetico e alimentare che può aiutare a rafforzare le difese immunitarie. E a difendere l’organismo da carenze nutrizionali. Spazio, quindi, ad una dieta che prevede l’assunzione di frutta e verdura, di pesce, olio extravergine di oliva, frutta secca. Così come viene riportato in un articolo del 2018 di Critical Reviews in Food Science and Nutrition, dove troviamo che la dieta mediterranea ricca di ortaggi e cerali integrali, aumenta la proliferazione di linfociti T. Cellule, cioè, attive del sistema immunitario. Così come l’assunzione di grassi buoni provenienti da pesci e olio d’oliva, inducono la sintesi degli acidi grassi Omega3.  Che possono inibire la secrezione di sostanze infiammatorie. 

Gli integratori bisogna assumerli? 

Coronavirus acqua integratori non sono nocivi

Non bisogna demonizzare l’uso degli integratori, oppure al contrario farne un uso smodato. Chi ha un’alimentazione equilibrata, in linea di massima non ha bisogno di aiutarsi con degli integratori.  Chi invece segue una dieta squilibrata o conduce una vita  particolarmente stressante, potrebbe assumere degli integratori. Ciò per introdurre quei nutrienti essenziali al benessere dell’organismo, come la vitamina C e D, come i sali minerali, gli antiossidanti, e gli immunostimolanti.

Secondo gli studiosi, in una recente ricerca pubblicata su Nutrients, il cavolo, cipolle o broccoli, sono prodotti contenenti zolfo. Sostanze che svolgono importanti azioni protettive e regolatori del sistema immunitario. Nella ricerca si fa riferimento agli integratori, in quanto non è pensabile di nutrirci sempre con quantità importanti di aglio o cavoli quotidianamente. Quindi bisogna bilanciare una dieta con l’assunzione di alimenti che fanno parte della dieta mediterranea. Associandola, quando necessario, a degli integratori, possono contribuire a rinforzare le nostre difese immunitarie. Soprattutto se sono a base di Echinacea, Rosa canina, Astragalo, Zinco.

L’acqua del rubinetto è sicura? 

Bere acqua dal rubinetto è estremamente sicuro. Non solo dal punto di vista degli inquinanti vari, ma anche perché non è un veicolo di trasmissione del coronavirus. Pertanto, bisogna smettere di pensare che l’acqua del rubinetto sia peggiore di quella in bottiglia. Beviamo, quindi, con sicurezza l’acqua che esce dai nostri rubinetti, senza ricorrere a quella in bottiglia. Oltretutto, oltre ad essere più controllata alla fonte, non trasmette il coronavirus. Così come è per gli alimenti. 

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