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La Cefalea, come riconoscerla

Cefalea le cause

La Cefalea, comunemente detta “mal di testa”, è tra i disturbi più diffusi e frequenti che da sempre affligge il genere umano.

Una persona su quattro nel mondo ne è affetta, seppure con episodi occasionali. Il mal di testa non fa distinzioni di razza, culture, abitudini e alimentazioni differenti.

Una quota intorno al 6% di chi ne è affetto ha una sintomatologia dolorosa quasi invalidante. Tale da trascurare anche le normali attività quotidiane.

Per questo motivo è un fenomeno che è molto studiato. Malgrado ciò, si è lontani dal comprenderne le cause. Del perché, per esempio, colpisce più le donne che i maschi. Oppure se si nasce, o si diventi in seguito sensibili al mal di testa.

Forse una risposta esauriente non sarà mai data, complice anche la sensibilità soggettiva e personale dell’intensità avvertita del mal di testa.

Quali le cause

Le cause che provocano il dolore di testa possono essere molto numerose.

A volte è derivata da stati d’ansia che affliggono la persona, e che possono comportare anche altri sintomi. Tra questi vi sono palpitazioni cardiache, dolori toracici e addominali. Sono le cosiddette cefalee essenziali.

In altri casi, fortunatamente una minoranza, essa è secondaria ad una lesione della struttura della testa sensibile al dolore. Oppure è conseguenza di altre malattie. In questi casi parliamo di cefalee secondarie.

Pertanto la prima cosa da fare è escludere che vi siano malattie che possono generare dolori di testa.

Tra le cause che danno cefalea secondaria vi sono l’ipertensione arteriosa, l’infiammazione dell’arteria temporale, l’anemia, l’alcool, farmaci vasodilatatori.

Oppure è causata da dolori ai denti, da carie, ascessi dentari. Oppure da difetti alla vista, da glaucoma, da sinusiti, da otiti.

Altre volte è causata da malattie della colonna vertebrale, come le cervicalgie (dolori cervicali). In altri casi le cefalee secondarie sono conseguenza di malattie tumorali cerebrali, oppure ematomi, aneurismi, idrocefalo, infiammazioni meningee.

Cefalea da tensione

Questo tipo di cefalea è la più frequente, ed è dovuta per lo più da uno stato di tensione dei muscoli del collo.

Si differenzia dall’emicrania perché non dà sintomi gastrointestinali. Colpisce soprattutto gli uomini, soprattutto i soggetti ansiosi, depressi o ipocondriaci.

Colpisce generalmente tutto il capo, dando un senso di pesantezza e costrizione, classicamente detto “cerchio alla testa”.

Cefalea a grappolo

Questo tipo di cefalea colpisce soprattutto i maschi con un incidenza di 4 a 1 rispetto alle donne.

Si presenta con dolore fortissimo, normalmente pulsante all’occhio e all’orbita oculare del lato interessato. Il dolore si irradia e si espande alla fronte, alla guancia e alla tempia.

Frequentemente è accompagnata da lacrimazione e arrossamento del lato dove è presente il dolore. Il paziente avverte anche naso chiuso, secrezione nasale, arrossamento e sudorazione di metà della faccia interessata dal dolore.

Il dolore è perciò definito “a grappolo”. Esso dura da 3 a 6 settimane e si manifesta da 1 a 2 volte all’anno, il più delle volte in primavera ed in autunno.

Nel corso del singolo grappolo gli attacchi si ripetono da 1 a 3 volte al giorno. Molte volte si presenta ad orari fissi, di notte. Il dolore è violento e di breve durata ( dai 10 minuti alle due ore).

Fattori che scatenano una cefalea

I fattori che possono scatenare un attacco di cefalea sono diversi.

L’attività fisica intensa e faticosa.

Fattori ormonali, come avviene nella donna durante il ciclo mestruale.

L’uso di anticoncezionali.

Fattori alimentari.

Alcuni cibi possono influenzare l’esordio del mal di testa. Gli alimenti più incriminati sono il cioccolato, i formaggi fermentati, il vino bianco, le arachidi, uova, banane, pesce salato, cibi grassi, il glutammato monosodico, i conservanti. Naturalmente prima di rinunciare a questi alimenti, bisogna accertarsi con metodo della loro correlazione con la cefalea.

Stili di vita inappropriati.

Dormire troppo o troppo poco. Esporsi per molto tempo ai raggi solari intensi. Le emozioni forti, l’eccitazione, la depressione, l’aspetto psicologico. Ci sono soggetti che al solo cambiamento del tempo meteorologico, vanno incontro a mal di testa.

Quale prevenzione

Conoscere le cause scatenanti e agire di conseguenza.

A volte basta correggere gli stili di vita sbagliati, o eliminare alcuni alimenti.

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