OKSalute.it
Ortopedia Salute

Dolori cervicali e lombari in aumento con il lavoro da casa

Dolori cervicali quale sedia scegliere

Posture e sedie sbagliate hanno inciso su dolori cervicali e lombari. Scegliere la sedia giusta è condizione necessaria.

Il Coronavirus ha portato un cambiamento anche nel mondo lavorativo. Sono ormai molti coloro che lavorano da casa, per via del lockdown. A distanza di mesi, però, sono cominciate ad emergere le prime problematiche. Sono tanti che oramai lamentano soprattutto dolori cervicali e lombari. Colpa sicuramente di atteggiamenti e posture sbagliate, ma anche da sedie che ci ritroviamo in casa, e scelte a suo tempo, più per gusto, che per esigenze lavorative. Stare seduti per ore al computer, difatti, su sedie relativamente ergonomiche, ha causato l’insorgere di dolori alla schiena, al collo e alle ginocchia.
Simone Ripanti, segretario della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia e chirurgo ortopedico dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni/Addolorata di Roma pone l’accento sulla scelta della sedia. “Una sedia rigida può causare dolori alla colonna vertebrale, sia nella parte alta cervicale e dorsale, sia in quella bassa lombosacrale”, commenta. “Una sedia con schienale ad S e un’altezza che permette di formare un angolo retto tra colonna e arti inferiori porta a un beneficio o quanto meno riduce la sensazione di dolore a tutta la schiena”. Quale sedia allora bisogna scegliere per poter continuare il lavoro da casa vicino ad un computer senza aumentare in maniera considerevole la sofferenza da posizione?

dolori cervicali


Troppo tempo al computer
Sicuramente la scelta va fatta individualmente per ogni singolo lavoratore, in base alla propria problematica e possibilmente con l’aiuto di uno specialista. Anche se lo scopo principale di una sedia ergonomica è quello di tenere la colonna vertebrale in una posizione il più naturale possibile. Seppure non vi siano studi che abbiano sancito la superiorità di un modello di sedia su un’altra. Alcune ricerche, però, come quella svolta su più di 500 lavoratori e pubblicata sull’International Journal of Occupational Medicine and Environmental Health nel 2018, confermano come i dolori di schiena e del collo aumentano di frequenza e di intensità nei soggetti che sono vicini al computer per molto tempo. Seduti su sedie che sorreggono soltanto alcune zone del corpo, con un mouse troppo distante dalla tastiera e con la testa inclinata di 45 gradi.


Quali sedie scegliere
Michele Riva, ricercatore e medico del lavoro all’Università di Milano-Bicocca, precisa quali sono le caratteristiche imprescindibili di una sedia ergonomica. “Lo schienale inclinabile, la possibilità di regolare l’altezza, necessaria per personalizzare la seduta in base alle caratteristiche fisiche di ognuno, e i braccioli, che permettono di appoggiare gli avambracci, rilassare le spalle e il collo”. Continua affermando che sono importanti anche “le ruote, che permettono di muoversi con più facilità e non sovraccaricare eccessivamente il rachide negli spostamenti”. Secondo Riva le sedie che hanno queste caratteristiche sono quelle che possono dare un beneficio alla maggior parte dei dolori lombari e cervicali. Anche perché, continua, “molte hanno la possibilità di incorporare un cuscino o esistono già accessoriate di poggiatesta, supporto lombare o schienale diviso in più parti, orizzontali o verticali, con un ulteriore vantaggio ergonomico”.

Dolori cervicali postura sbagliata


Sedie a sella o a palla
Ci sono alcuni modelli di sedie come quelle a sella e a palla, che sono quasi sempre sprovviste di braccioli e poggiatesta, perciò non da preferire per chi ha problemi cervicali. Nelle sedie con appoggio sulle ginocchia “il bacino viene inclinato in avanti, favorendo una postura neutra della colonna vertebrale, e vengono attivati e rinforzati i muscoli della schiena e dell’addome – spiega Riva -. Non sono adatte a chi ha disturbi agli arti inferiori, soprattutto di natura circolatoria, perché i movimenti delle gambe sono limitati”. Lavorano sul bacino, invece, le sedute a sella: “Possono essere faticose perché per mantenere la schiena dritta bisogna impegnarsi, non le suggerirei a persone con scoliosi; lo stesso vale per le sedie a palla”. Bisogna individuare i soggetti giusti anche per chi è intenzionato ad usare il pallone ergonomico. Avendo un equilibrio molto instabile, chi si siede su di esso, è costretto a fare sforzi importanti per mantenere l’equilibrio. Si sottopongono così ad un lavoro straordinario i muscoli del tronco per potere trovare la postura corretta. Un pregio, ma anche un difetto, a parere di Riva. Dal momento che “dopo qualche ora può diventare faticoso e indurre una posizione leggermente insaccata. In più non è regolabile in altezza e quindi poco personalizzabile. La consiglierei a persone giovani senza problemi specifici”.


Un aiuto anche dalle medicine
Se comunque la persona già lamenta problemi alla colonna e dolori cervicali, anziché lombari, e non riesce a risolvere del tutto il problema con la sedia ergonomica, allora è il caso di fare ricorso anche a dei medicinali. Così come afferma il chirurgo ortopedico Ripanti.”L’utilizzo di medicine, anche quelle transdermiche, sono nel bagaglio del medico per ridurre la sintomatologia dolorosa. Ma la strategia deve essere più ampia e comprendere anche una serie di esercizi di natura posturale da concordare con un medico e terapista della riabilitazione, monitorando nel tempo la corretta esecuzione se eseguiti in modo autonomo”. Da utilizzare anche rimedi naturali che vengono spalmati sulla zona sofferente, che aiutano ad alleviare i dolori, senza causare effetti collaterali.

Post correlati