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Coronavirus: antinfiammatori non servono per proteggervi dal virus

Coronavirus antinfiammatori non servono a proteggere

Il ministro della sanità francese invita i cittadini a non assumere antinfiammatori fai da te per difendersi dall’infezione da coronavirus. Invito fatto anche dagli specialisti italiani

Il ministro della Sanità francese, Oliver Véran, lancia un comunicato con cui avverte ed esorta i propri connazionali a non fare uso di antinfiammatori qualora vi sia positività al virus SARS-CoV-2. Lo stesso invito è stato fatto anche dall’ospedale universitario di Losanna in Svizzera, che mette in guardia i cittadini dall’assumere antinfiammatori in autoprescrizione, nel caso ci siano delle situazioni simili all’influenza.

L’ibuprofene solo con ricetta medica in Francia

Il Ministro della Sanità francese mette in guardia dall’assumere autonomamente farmaci a base di Ibuprofene e di cortisone. Il motivo consiste nel fatto che questi farmaci potrebbero aggravare le infezioni preesistenti. Da dove nasce questa affermazione? Dal fatto che essendo l’infiammazione una risposta spontanea del nostro organismo alle infezioni, utilizzare un farmaco antinfiammatorio che “nasconda” questo processo, equivale a disinnescare la naturale risposta del nostro sistema immunitario. Peggio ancora è, se dietro la scomparsa della sintomatologia infiammatoria, si nasconde un problema ancora più serio. Si ritarderebbe una diagnosi precoce e pertanto anche il trattamento più idoneo.

Alcuni test sugli animali, inoltre, hanno dimostrato come l’utilizzo dell’ibuprofene può favorire la crescita di alcuni batteri. Ciò è quanto affermato da Annie Pierre del centro di farmacovigilanza di Tours. Da quando l’agenzia nazionale francese per i farmaci ha messo in evidenza come gli antinfiammatori possono peggiorare lo stato delle infezioni preesistenti, l’ibuprofene viene rilasciato soltanto dietro presentazione di ricetta medica. Stessa posizione viene assunta anche dall’ospedale universitario di Losanna, che sconsiglia l’assunzione di antinfiammatori nei casi in cui si manifestano sintomi simili all’influenza. Eventualmente se proprio si vuole avere un effetto antipiretico meglio assumere del paracetamolo, suggerisce l’ospedale.

Difese immunitarie e antiinfiammatori

Il farmacologo Gianni Sava della Società Italiana di Farmacologia, spiega che “lo studio da cui deriva questa convinzione è probabilmente quello pubblicato su Cellular Immunology qualche anno fa. E nel quale si descrive la capacità dell’ibuprofene di inibire la produzione di anticorpi da parte di linfociti B umani. Lo studio conclude ammettendo che esiste un rischio che l’ibuprofene possa complicare la vaccinazione negli anziani, che sono più fragili e più esposti al rischio di contagio da Coronavirus”. 

Cosa pensano i medici di medicina generale

“Gli antinfiammatori sono totalmente inefficaci nella cura del Covid 19 e anzi sono potenzialmente pericolosi per cui ne va impedito l’uso”, mette in guardia Claudio Cricelli, presidente della Simg. “In particolare, il cortisone va impiegato solo sotto controllo medico e in specifiche situazioni perché a dosi elevate è un immunosoppressore, cioè inibisce la risposta immunitaria per cui ci renderebbe più fragili anche nei confronti del Coronavirus. Proprio per questo, in tutti i casi in cui i medici sospettano un’infezione da Covid, le nostre Linee guida dicono che non bisogna usare gli antinfiammatori e tanto meno il cortisone”.

Il fai da te come prova in caso di sintomi

Non vi è neanche la giustificazione di utilizzare in Italia un antinfiammatorio come fai da te, per scoprire se si è infetti da coronavirus, oppure se è una semplice influenza.

Ha significato fare questo test?

Non bisogna dimenticare che in Italia esistono molti farmaci da automedicazione che contengono basse dosi di ibuprofene, o naprossene sodico. Prodotti che vengono assunti contro i sintomi del raffreddore, oppure contro il mal di testa.

 “Tuttavia – sottolinea Sava – è assolutamente sconsigliato il fai da te nemmeno per fare la ‘prova’ dei sintomi che scompaiono e ‘autoconcludere’ che non si tratta di Covid 19. Perchè gli antinfiammatori non fanno nulla ma agiscono solo sui sintomi. Quindi, se c’è un sintomo influenzale e c’è febbre meglio prendere un antipiretico scegliendo tra aspirina o paracetamolo. Ma non c’è ragione per prendere altri antinfiammatori perché non ci sono dati scientifici a riguardo e perché le infezioni virali guariscono da sé”. 

Dello stesso parere Cricelli: “Il medico li prescrive sempre con cautela perché sa bene che in genere le forme influenzali o parainfluenzali non hanno bisogno di terapia. A volte può essere necessario qualche farmaco per alleviare i sintomi ma gli antinfiammatori non risolvono le forme stagionali respiratorie e tanto meno il Covid 19”.

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