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Ascoltare il battito cardiaco con due dita sul polso per riconoscere la fibrillazione

Ascoltare il battito cardiaco con le dita

Ictus, ischemia e infarto possono essere la conseguenza di una fibrillazione atriale. Una campagna informativa insegna a riconoscere il battito irregolare .

«Due dita sul polso: per fare la differenza e salvare una vita» è il messaggio che l’Associazione per la Lotta alla Trombosi (ALT Onlus) lancia in occasione della Giornata Nazionale in programma mercoledì 17 aprile.

Secondo quanto ci riferisce l’Organizzazione Mondiale di Sanità l’ictus cerebrale non solo è la seconda causa di morte nel mondo, ma che in un terzo delle persone colpite permangono esiti che conducono a gravissime invalidità.

Quello che però viene messo più in evidenza è che almeno una persona su due avrebbe potuto evitare l’insorgere dell’ictus.

Difatti, anche se è vero che la maggior parte dei casi di ictus avvengono all’improvviso e in maniera irreversibile, bisogna prendere atto che spesso la causa è la fibrillazione atriale.

Cos’è la fibrillazione Atriale?

È un’aritmia del cuore molto diffusa, ma spesso non diagnosticata, che insorge più frequentemente con l’avanzare dell’età, già a partire dai 50 anni.

Dopo gli 80 anni 10 persone su 100 ne soffrono, ma 7 non lo sanno e sono in pericolo, in quanto la fibrillazione atriale può comportare conseguenze gravissime quali ischemia, infarti, ictus cerebrali.

Si contano, ad oggi, oltre un milione di persone affette da gravi disabilità causate da un ictus cerebrale, che non solo sconvolgono la vita di chi ne è colpito, ma anche quella dei familiari, per il carico assistenziale che devono svolgere.

Due milioni di italiani e sei milioni di europei soffrono di fibrillazione atriale – dice Lidia Rota Vender, presidente di ALT –: molti lo sanno e sono curati in modo appropriato, ma altrettanti non lo sanno.

Questi ultimi sono quelli che arriveranno nel pronto soccorso degli ospedali in urgenza, colpiti da un ictus, nel migliore dei casi perché nel frattempo molti avranno perso la vita o hanno perso in modo irreversibile una funzione vitale come la parola, la capacità di muoversi, di ragionare, di vedere o la coscienza di sé.

Chi soffre di fibrillazione atriale e non ne è consapevole ha un rischio di ictus cerebrale quintuplo rispetto alla popolazione generale.

L’ictus cerebrale è un evento catastrofico, che non colpisce solo gli anziani, ma anche persone nel fiore degli anni, e addirittura i bambini.

Insegnare a “sentire” il battito cardiaco

Saper riconoscere l’alterazione del ritmo cardiaco, e quindi una fibrillazione atriale, può salvare la vita di molte persone.

Ed è per questo che l’ALT ha ideato ChYP – Check Your Pulse, un progetto tradotto anche in inglese per una maggiore diffusione, che vuole insegnare già ai bambini a «sentire» il ritmo del proprio cuore appoggiando due dita sul polso, in modo di riconoscere in tempo utile la fibrillazione atriale.

Per una maggiore diffusione del messaggio di prevenzione, ALT ha realizzato un video per sensibilizzare e raccontare la campagna.

Bisogna, infatti, ricordare che infarto, ictus cerebrale, ischemia sono causati da un coagulo di sangue, un trombo, che si forma in un’arteria o in una vena o nel cuore che trasportati dal sangue, raggiungono qualsiasi punto del corpo.

Quali sono i campanelli d’allarme

La fibrillazione può non dare alcun sintomo, fino a quando gli emboli staccati dai trombi non chiudono le arterie, provocando appunto eventi devastanti come l’ictus cerebrale, l’infarto di altri organi, o l’ischemia periferica degli arti.

Molto spesso però le avvisaglie ci sono eccome, ed è importante saperle riconoscere: «Quando il cuore fibrilla – aggiunge Rota Vender – le cellule boccheggiano per mancanza di ossigeno, come un pesce buttato dalla marea sulla spiaggia.

A questo punto si manifestano sintomi che tutti hanno il diritto di conoscere per salvarsi: fiato corto, palpitazioni, sensazione di svenimento, dolore al petto, mancanza di respiro, senso di vertigine, affaticamento ingiustificato, svenimento, perdita della coscienza, della parola, della capacità di muovere una parte del corpo.

La fibrillazione del cuore è una aritmia che causa prima di tutto un difetto idraulico, come una pompa della benzina che sbuffa, provocando sussulti al motore dell’auto.

Questi sintomi si avvertono quando vengono rilasciati pochi e piccoli emboli nel sangue che seppure non producono eventi clamorosi, sono pericolosi perché danno origine a frequenti TIA, (attacchi ischemici cerebrali transitori), che causano la perdita momentanea di una funzione, che poi riprende spontaneamente.

Bisogna, in questi casi, non sottovalutare l’evento perchè sono un campanello d’allarme che spesso precede un vero e proprio ictus e che nel tempo provocano il progressivo decadimento del cervello che si manifesta con la demenza.

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