Lotta alla demenza: la nuova speranza è un farmaco anti-asma, chiamato montelukast, che ha dato ottimi risultati in una ricerca internazionale.

Si chiama montelukast, il farmaco anti-asma che apre le porte a nuove frontiere per il trattamento dei sintomi della demenza come la perdita della memoria e agli spasmi dei nervi (scoperta la causa dell’Alzheimer).

Lo studio internazionale riportato da Nature Communications rivela che il montelukast, un farmaco già in commercio da anni per la cura dell’asma, “è in grado di revertire l’invecchiamento cerebrale e la perdita delle funzioni cognitive in animali anziani”, commenta la professoressa Maria Pia Abbracchio dell’Università Statale di Milano che ha partecipato alla ricerca.

“Agli animali d’età il farmaco è stato somministrato per 6 settimane a dosaggi compatibili con quelli già in uso nell’uomo”, chiarisce Abbracchio, che ha partecipato allo studio coordinato da Ludwig Aigner, professore di Medicina Molecolare Rigenerativa presso l’Università Medica Paracelsus di Salisburgo.

Secondo quanto emerge dallo studio, gli effetti positivi di montelukast sono dovuti alla sua interazione con GPR17, un recettore identificato anni fa proprio dal gruppo della professoressa Abbracchio dell’Università Statale (Ciana P et al., EMBO J, 2006), e a modulazione della sua influenza sulla neurogenesi ippocampale (e ora c’è un test per prevenire l’Alzheimer).

Studi precedenti avevano dimostrato che una delle cause principali della perdita cognitiva nell’anziano (la depressione può essere un sintomo) è l’accumulo nel sangue di eotaxina, una sostanza infiammatoria coinvolta nell’asma che si sposta nel cervello. Da qui l’ipotesi, confermata dalla ricerca, che il Montelukast è in grado di bloccare l’infiammazione anche nel cervello e avere quindi effetti rigenerativi sulle sue funzioni.

Lo studio finanziato anche dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, apre concrete speranze: a breve, nuovi studi su esseri umani, ci diranno se la svolta contro la demenza è vicina.

Demenza, come si previene: alcuni fattori come l’età e le ereditarietà genetiche, non possono essere cambiati. Ma dieta mediterranea ed esercizio fisico possono ridurre il rischio. Vietato fumare e bere alcolici. Utile controllare la pressione sanguigna, il colesterolo e gli zuccheri nel sangue: tenete i valori nei limiti