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Rassegna Salute

Cnr, nanoparticelle alla ferritina per veicolare farmaci anti-cancro

Fonte : Il Denaro –

Un gruppo di ricercatori italiani dell’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibpm) e dell’Università Sapienza di Roma ha brevetto l’uso di nanoparticelle basate sulla ferritina, utilizzate come “chiavi molecolari” per le cellule tumorali. I ricercatori stanno utilizzando queste nanoparticelle per veicolare farmaci antitumorali per la cura del cancro. Questo e’ stato possibile grazie ai risultati di uno studio condotto dagli stessi ricercatori e pubblicato sulla rivista Nature Communications. Attraverso una rivoluzionaria tecnica della microscopia elettronica criogenica, i ricercatori hanno osservato per la prima volta la ferritina, proteina di deposito e trasporto del ferro, in complesso con il suo recettore cellulare (CD71), “rivelando le interazioni chiave mediante le quali le cellule incorporano il trasportatore del ferro ed il suo prezioso carico”, spiega Patrizia Lavia, direttore facente funzioni del Cnr-Ibpm. “La definizione delle interazioni tra la ferritina e il suo recettore e’ un grande passo avanti: infatti, il recettore per la ferritina è molto abbondante proprio nelle cellule tumorali. Questa osservazione permette quindi di veicolare i farmaci chemioterapici selettivamente alle cellule tumorali, che espongono il recettore, risparmiando quelle sane. Queste ricerche hanno l’obiettivo di arrivare allo sviluppo di un sistema di rilascio dai farmaci di maggiore selettivita’ e minore tossicita’”, afferma Lavia. “La struttura del complesso ha anche rivelato come il plasmodio della malaria ed i virus della famiglia dei ‘parvovirus’ utilizzino la stessa chiave molecolare per introdursi all’interno delle cellule, infettandole”, aggiunge. “Questo importante risultato permettera’ di disegnare farmaci di precisione contro infezioni virali, oltre che nuovi nanovettori di farmaci per la terapia del cancro, dimostrando l’importanza dell’impegno del CNR a sviluppare nel nostro Paese questa metodica d’avanguardia”, conclude.

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