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Rassegna Salute

Celiachia, in arrivo un nuovo test sul sangue per la diagnosi

Fonte : Il Denaro –

Uno studio americano della Mayo Clinic, di recente pubblicato sulla rivista Gastroenterology, suggerisce che un nuovo esame del sangue potrebbe sostituire in futuro la gastroduodenoscopia con biopsia dei villi duodenali per far diagnosi di celiachia e per confermare la guarigione della mucosa intestinale dopo introduzione di una dieta priva di glutine. La malattia celiaca è una malattia autoimmune multi-organo scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Attualmente, la diagnosi nell’adulto richiede un prelievo di sangue per la valutazione di anticorpi specifici per la malattia celiaca (anticorpi anti-transglutaminasi IgA e anticorpi anti-endomisio) associata all’esecuzione di una esofago-gastro-duodenoscopia con biopsie effettuate a livello della seconda porzione del duodeno. Le ultime linee guida per la diagnosi nei bambini indicano un sottogruppo di pazienti nei quali e’ possibile evitarla. Questo ha riacceso negli ultimi anni il dibattito tra gli esperti di celiachia sulla necessità di eseguire la biopsia anche nell’adulto al momento della diagnosi quando gli anticorpi risultano positivi. Inoltre e’ noto che dopo aver instaurato una dieta priva di glutine, per seguire l’evoluzione della malattia il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi e anti-endomisio non consente di distinguere adeguatamente i soggetti con persistente danno intestinale da quelli dove e’ stato raggiunto un completo ripristino della mucosa. E’ dunque ancora aperto il dibattito sulla necessità o meno di sottoporre nuovamente ad Egds le persone con celiachia nel corso del follow-up. Partendo da queste premesse, il lavoro della Divisione di Gastroenterologia ed Epatologia, Mayo Clinic, Rochester, Usa appena pubblicato sulla rivista Gastroenterology fornisce nuovi importanti indicazioni. Gli autori sono andati a testare l’utilita’ del complesso tTG-DGP (un complesso di peptidi sintetizzati di gliadina deaminata e transglutaminasi) come marcatore diagnostico di celiachia e come marcatore di guarigione della mucosa intestinale in corso di dieta senza glutine.
Questo nuovo test ha dimostrato una sensibilitaà del 99 per cento (1 per cento di falsi negativi) e una specificitàdel 100 per cento (0 per cento di falsi positivi) nel distinguere i pazienti con celiachia dai soggetti sani. L’utilizzo di questo test come marker di guarigione della mucosa intestinale in corso di dieta senza glutine ha invece presentato una sensibilità dell’84 per cento e specificita’ del 95 per cento nel predire la guarigione mucosale.

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