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Rassegna Salute

Alzheimer, esistono forme ereditarie?

Corriere della Sera Salute

Lettera firmata

La malattia è al 95% sporadica e colpisce il 10% degli ultra 65enni. Ma i figli di chi presenta la mutazione del gene rischiano di ereditarla al 50%

I l morbo (o malattia) di Alzheimer è ereditario? Mia mamma ne ha sofferto per quattro anni prima di morire anche se nella sua famiglia non c’è mai stato nessun altro caso. I miei fratelli e io quante probabilità abbiamo di soffrirne?

La malattia di Alzheimer (AD) è molto diffusa nell’età senile. La sua frequenza negli ultimi vent’anni è cresciuta in conseguenza dell’invecchiamento della popolazione, tanto che si è parlato di una “epidemia” di AD, anche se i rilievi epidemiologici più recenti sembrano suggerire un arresto di questa progressiva crescita. Il 95% dei casi di malattia di Alzheimer è sporadico, cioè si manifesta senza ereditarietà, e attualmente colpisce il 10 per cento degli ultrasessantacinquenni in Italia. Tuttavia, esistono forme di AD, denominate familiari, in cui la malattia si manifesta in tre o più persone appartenenti alla stessa famiglia ed è dovuta ad una mutazione genetica presente dalla nascita.

 

Risponde Niccolò Marchionni , ordinario di geriatria. Università di Firenze

Si tratta di forme trasmesse con ereditarietà definita di tipo autosomico dominante, per cui i figli della persona portatrice della mutazione hanno il 50 per cento di probabilità di ereditarla. Di solito le forme familiari insorgono più precocemente, mentre quelle sporadiche sono più tipiche dell’età avanzata o molto avanzata. Se la vostra mamma si è ammalata oltre i 75-80 anni, è verosimile si sia trattato di una forma sporadica, che non aumenta il vostro rischio di malattia. La comparsa della malattia di Alzheimer è influenzata anche da fattori ambientali e biologici ancora in parte da determinare. Si sa però che uno stile di vita sano (dieta mediterranea, attività fisica) e uno stretto controllo dei fattori di rischio cardiovascolare eventualmente presenti riducono la probabilità di insorgenza delle sindromi dementigene sia degenerative (principalmente AD) sia di origine vascolare o mista.

 

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