Chi ha il diabete di tipo2 rischia danni renali poiché ha livelli più elevati di acido urico nel sangue, la scoperta arriva da uno studio dell’Irccs.

Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori coordinato da Salvatore De Cosmo, medico responsabile del Dipartimento di Scienze Mediche dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo in collaborazione con Antonio Pacilli, medico dell’Unità di Endocrinologia e Roberto Pontremoli dell’Università di Genova, ha rilevato come i pazienti che soffrono di diabete di tipo 2, portatori di livelli elevati di acido urico nel sangue, siano più a rischio di sviluppare danni ai reni (ecco cos’è l’insufficienza renale).

“É di fondamentale importanzaspiega Salvatore De Cosmo – studiare ed individuare nuovi potenziali fattori di rischio di danno renale (gli antiossidanti dell’uva contrastano la malattia) oltre a quelli già noti quali l’ipertensione arteriosa e lo scompenso glicemico. Ciò consente non solo una migliore comprensione dei meccanismi attraverso i quali si verifica il danno ai reni, ma può aiutarci anche ad individuare nuovi obiettivi per interventi preventivi e terapeutici. Questi risultati – conclude – rappresentano la base di partenza per poter disegnare e condurre studi di intervento, nei quali si valuterà come la correzione farmacologica dei livelli elevati di acido urico possa tradursi in una chiara protezione renale”.

Per giungere a queste conclusioni – come si apprende dallo studio pubblicato su Clinical Journal of the American Society of Nephrology gli studiosi hanno coinvolto più di 20.000 pazienti distribuiti su tutto il territorio nazionale e più di 200 Centri di Diabetologia, grazie al supporto dell’Associazione Medici Diabetologi. Lo studio prevedeva di indagare la capacità di elevati livelli di acido urico nel sangue, misurati all’inizio del periodo di osservazione, di indurre un danno renale dopo 4 anni di follow-up. E dai dati analizzati è emerso che i pazienti che avevano valori di acido urico più elevati (ecco il test giusto che previene anche i problemi al cuore) corrono un rischio doppio rdi sviluppare un danno ai reni.