OKSalute.it
Rassegna Politica Sanità

Un nuovo test per la diagnosi precoce del cancro del colon-retto

Corriere della Sera.it Salute

La Food and Drug Administration ha approvato l’utilizzo del Cologuard per analizzare campioni di feci alla ricerca di sangue occulto e di marker multipli di Dna mutato

di Pasquale Spinelli, primario emerito dell’Istituto nazionale tumori di Milano

Arrivano da oltreoceano notizie di grande interesse per la diagnosi precoce e la prevenzione del cancro del colon-retto (CCR). Infatti la Food and Drug Administration degli Stati Uniti (FDA) ha approvato l’utilizzo di un nuovo test, il Cologuard, per analizzare campioni di feci alla ricerca, all-in-one (con un solo esame) di sangue occulto fecale e di marker multipli di Dna mutato per la diagnosi di CCR o di adenomi avanzati del colon (i più pericolosi perché prossimi a virare verso la trasformazione maligna). In uno studio recente pubblicato sul New England Journal of Medicine, il Cologuard si è dimostrato superiore a tutti gli altri test di diagnosi in vitro essendo riuscito a individuare il 92,3% di cancri del colon.

I «limiti» della colonscopia

È universalmente accettato che il test più affidabile è la colonscopia: la sonda dotata di telecamera individua qualsiasi anomalia dell’intestino e può eliminare polipi e piccoli tumori. Il fatto però che per fare una buona colonscopia si debba liberare l’intestino del suo contenuto e che l’introduzione della sonda richieda un operatore capace di non provocare dolore e di evitare danni al viscere, ha creato intorno all’esame colonscopico un’alea di preoccupazione, tale da indurre alcuni soggetti a evitare l’esame o a continuare a rimandarlo, considerandolo, senza motivo, come una procedura invasiva e pericolosa. Un test diagnostico in vitro come il Cologuard può servire in particolare a queste persone, riuscendo a limitare la necessità di colonscopia ai casi con test positivo. Al momento Cologuard, anche se costoso (599 dollari per ogni caso), si è dimostrato superiore agli altri test di diagnostica in vitro nel rilevare la presenza di cancri o di polipi avanzati; l’American Cancer Society ha incluso la ricerca del Dna fecale nelle linee-guida per lo screening del CCR; ci si aspetta che i costi si abbassino e si prevede che il nuovo test porti ad accettare lo screening persone che altrimenti se ne sarebbero ben guardate.

Post correlati

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE