Spesa sanitaria in Campania: i manager sotto accusa

Fonte : La Città di Salerno –

di Gianmaria Roberti –

L’accusa è di aver sforato i parametri della spending review, procurando un danno erariale complessivo di 4,8 milioni di euro alla Regione. La Procura regionale della Corte dei Conti deposita 12 citazioni a giudizio, nei confronti di direttori generali, direttori sanitari ed amministrativi, e dei referenti responsabili per l’attuazione del decreto legge del 2012, varato dal governo Monti per tagliare del 5% la spesa sanitaria. Nella maxi inchiesta ci sono le principali strutture sanitarie della Campania, comprese l’Asl Salerno (danno ipotizzato 500.348,00 euro) e l’Azienda ospedaliera Ruggi d’Aragona (764.380,00 euro). Le indagini della Guardia di finanza di Nola, coordinate dal viceprocuratore generale Francesco Vitiello , coprono il periodo tra il 2012 e il 2015. A dare il via, la rilevazione di spese anomale nei bilanci della Regione. Un’ipotesi che riguarda anche le Asl di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli 2 Nord, Napoli 3 Sud; le Aziende ospedaliere dei Colli di Napoli, Moscati di Avellino, Rummo di Benevento, dell’Università Luigi Vanvitelli e l’Istituto per i tumori Pascale. Prima della citazione a giudizio, i destinatari di inviti a dedurre erano 44. Per il Ruggi d’Aragona si trattava dei direttori generali Elvira Lenzi e Vincenzo Viggiani , del direttore sanitario Domenico Della Porta , del direttore amministrativo Salvatore Guetta , della dirigente Caterina Palumbo . «Nonostante l’esistenza di un cogente obbligo di riduzione del 5% della spese – scrive in una nota il procuratore regionale della Corte dei Conti, Michele Oricchio – al fine di razionalizzare le risorse in ambito sanitario e di conseguire una riduzione dei costi per acquisto di beni e servizi, le strutture pubbliche non hanno provveduto ad adempiere puntualmente tale incombenza, producendo in tal modo un ingiustificato ed illegittimo aggravio di spese per le casse dell’ente regionale pari a quasi 5 milioni di euro. Il contenimento delle spese ha subito un significativo incremento solo dopo l’avvio delle attività istruttorie della Procura contabile ». Gli accertamenti hanno ricostruito «l’intera procedura amministrativo- contabile della Regione Campania e – aggiunge Oricchio – delle singole direzioni sanitarie ed ospedaliere per riuscire a ridurre le spese nella misura del 5%», rivelando «la colposa insufficienza dell’attività posta in essere». Nell’invito a dedurre, il viceprocuratore Vitiello spiegava che «la valutazione del danno è stata informata ad un criterio necessariamente prudenziale e lo stesso quantificato caso per caso in relazione alla efficacia e tempestività delle iniziative adottate e alla tipologia di beni o servizi, anche tenendo conto di valutazioni comparative tra le aziende ed enti in relazione agli obiettivi raggiunti ». Questo per dire che «le performance di alcune efficienti aziende sanitarie costituiscono la dimostrazione della realizzabilità dell’obiettivo ed in quale misura. Pertanto, sono stati adottati criteri non rigidamente aritmetici bensì valutati in relazione al contesto di ciascuna azienda sanitaria». Nell’ambito delle indagini, la Guardia di finanza predisponeva – con il supporto del consulente tecnico nominato dalla Procura – una tabella da far compilare alle aziende sanitarie ed ospedaliere, con i dati necessari per la verifica. «La corretta compilazione della tabella – aggiunge Vitiello – avrebbe consentito di acquisire tutte le necessarie informazioni riguardanti la tipologia dei contratti, la durata, l’importo, la eventuale rinegoziazione ed il risparmio realizzato. Non tutte le aziende ed enti hanno provveduto a compilare le tabelle cosi come richiesto per cui è stata necessaria attivare una complessa attività, di acquisizione di documenti, di chiarimenti, di riformulazione delle tabelle a cui ha dovuto far seguito un difficoltoso lavoro di interpretazione dei dati». Il consulente tecnico consegnava la relazione finale nel giugno di 3 anni fa, integrata da quella per ogni singola struttura sanitaria interessata. Da quel momento partivano gli inviti a dedurre, e l’inchiesta decollava.

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE