Pronto soccorso di Cardarelli e Santobono al collasso

Fonte : Roma –

Appello dei direttori generali dei due ospedali: troppi ricoveri impropri, per l’assistenza sul territorio si faccia riferimento ai medici di famiglia e alla continuità assistenziale

NAPOLI. I direttori generali degli ospedali Cardarelli e Santobono di Napoli lanciano un appello congiunto «a non intasare i pronto soccorso e i posti letto degli ospedali che sono di riferimento per pazienti con patologie gravi». Annamaria Mininucci, dg del Santobono, e Ciro Verdoliva, dg del Cardarelli, scrivono: «In questi giorni i pronto soccorso del Santobono e del Cardarelli sono presi d’assalto da centinaia di pazienti con influenza e, in alcuni casi, complicanze respiratorie o cardiopolmonari. L’appello che ci sentiamo di rivolgere alla popolazione è quello di non rivolgersi al pronto soccorso se non in caso di reale necessità. Perché, purtroppo, i dati ci dicono che nella maggior parte dei casi si tratta di accessi impropri». In Campania, proseguono, «c’è ancora un eccessivo ricorso all’ospedale, mentre è bene che per l’assistenza sul territorio si faccia riferimento alla medicina generale, alla pediatria di famiglia e alla continuità assistenziale. I dati ci dicono che al Cardarelli si registra il 70% circa di accessi impropri, e al Santobono si arriva all’80%. Questo significa che su 100mila pazienti addirittura 80mila non si sarebbero dovuti rivolgere al pronto soccorso. Al di là dell’ovvia considerazione sull’appropriatezza del ricorso all’ospedale, c’è da dire che affollare impropriamente un Dea di II livello significa mettere a rischio la salute di chi realmente vede la propria vita in bilico. In questo senso – concludono – abbiamo molto apprezzato, e ringraziamo, i medici di famiglia affinché i pazienti si rivolgano, sempre più, agli studi sul territorio».

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