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Ospedali, De Luca: In due anni recuperiamo i Lea

Il Denaro

“Ad oggi, ed è bastato un lavoro di pochi anni, siamo primi in Italia per le operazioni al femore mentre a Milano arrestano qualche primario delle multinazionali. Possiamo dire che abbiamo delle eccellenze straordinarie, se ci diamo un’organizzazione e non ci distraiamo rispetto agli altri obiettivi nell’arco di due anni recuperiamo i livelli essenziali di assistenza e possiamo recuperare anche i trecento milioni di mobilità passiva. Il lavoro è in corso, se uniamo nuove tecnologie, capacità amministrativa, e riorganizzazione generale del sistema in due anni saremo la prima Sanità d’Italia”. Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a margine del convegno eHealthNet, sui laboratori per l’applicazione digitale in campo sanitario.
“Già oggi siamo avanti sulla griglia Lea – ha continuato De Luca – dobbiamo continuare così e recuperare sul piano dello screening oncologico. Noi arriveremo sul piano della griglia Lea a essere i primi In Italia, perfino nei pagamenti. I pagamenti che fa Soresa collocano oggi la Campania al primo posto in Italia per i tempi di pagamento. Paghiamo, sembra incredibile, in 32 giorni, cioè quasi un mese in meno rispetto alla Lombradia, Piemonte e Emilia Romagna. E’ un risultato assolutamente eccezionale”.
Ha spiegato quindi che “il lavoro è pienamente in corso, c’è un clima di grande entusiasmo, sono assolutamente fiducioso”.
Sui laboratori per l’applicazione digitale in campo sanitario il governatore ha detto: “Abbiamo dato vita a una commissione mista tra Regioni e associazioni delle cliniche e dei laboratori privati per revisionare il fabbisogno, con il quale siamo fermi a 15 anni fa. Dobbiamo aggiornare l’analisi del fabbisogno, sapere che cosa chiede il sistema sanitario regionale al comparto privato e impostare il rapporto in maniera civile. Noi dobbiamo garantire i pagamenti con tetti di spesa corretti e i privati devono garantire la qualità assoluta delle prestazioni. Credo che ci siano tutte le condizioni per definire un rapporto contrattuale chiaro anche biennale o triennale con i comparti privati. Questa operazione ci consentirebbe di sbloccare 1 miliardo e 200 milioni di euro che noi siamo obbligati ad accantonare come fondo rischi in via precauzionale”.

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