Medici e pediatri, anagrafe vaccinale nazionale sia pienamente a regime

Fonte : Il Sannio –

Roma, 6 lug. (AdnKronos Salute) – Sulla nuova circolare per l’obbliogo vaccinale per l’iscrizione a scuola “attenzione a non ghettizzare gli studenti immunodepressi” e sulla prevista autocertificazione dei bimbi da parte dei genitori per entrare in aula “si valorizza la responsabilità dei dirigenti scolastici e di quelli sanitari”. Con queste parole Silvestro Scotti e Paolo Biasci, rappresentanti nazionali Fimmg, la Federazione nazionale dei medici di medicina generale e Fimp, la Federazione italiana medici pediatri, hanno espresso il disappunto delle categorie da loro rappresentate per alcune decisioni assunte, o meglio non assunte, in materia di salute ed istruzione. Scotti e Biasci ribadiscono con forza la linea che punti ad un’inclusione scolastica reale, che vada ben al di là del mero diritto all’istruzione.
“Sul tema dell’inclusione scolastica dei bambini immunodepressi speravamo di sentire almeno una parola dai ministri competenti, una parola che andasse nel senso delle nostre, molte, richieste – aggiungono Scotti e Biasci – La nostra opinione è infatti che includere alcuni non debba mai significare ghettizzare altri. Per questi bambini poter prendere attivamente parte alla vita scolastica, quale momento di continuità sociale e relazionale in corso di malattia, è fondamentale dal punto di vista psicologico ed è parte integrante della terapia. Servono quindi soluzioni adatte a tutelare anche questi aspetti”.
Scotti e Biasci si dissociano invece dal coro di polemiche esploso dopo l’annuncio da parte del ministro della Salute, Giulia Grillo, del ricorso allo strumento dell’autocertificazione perché “nei rapporti di comunicazione sulle dichiarazioni sostitutive tra le pubbliche amministrazioni, e scuole e aziende sanitarie locali serve ricordare che lo sono, l’autocertificazione richiede che siano tenute ad accertamenti d’ufficio ancor più serrati, ovvero a tappeto. Pertanto – precisa la nota della Fimmg e della Fimp – la semplificazione amministrativa proposta dalla circolare assegna un ruolo preminente per le verifiche in termini di responsabilità civile, amministrativa e penale (se omessa) ai dirigenti scolastici e ai dirigenti sanitari preposti alle anagrafe”.
“Sarà infatti loro la responsabilità rispettivamente di controllare o di rendere possibili i controlli sulla veridicità di quanto dichiarato grazie proprio alla comunicazione tramite anagrafe vaccinale”. Ed è proprio su questo tema i medici di famiglia e i pediatri chiedono al Governo una decisa accelerazione. “Affinché le decisioni assunte possano reggere sul piano della salute sarà essenziale che l’anagrafe vaccinale nazionale sia pienamente a regime entro settembre in tutte le Regioni e non a macchia di leopardo come accade oggi”, avvertono Scotti e Biasci.
Infine, sulla circolare, Scotti e Biasci non possono non evidenziare “stupore e disappunto per la decisione di escludere le rappresentanze dal panel degli esperti chiamato ad affrontare il problema nei prossimi mesi”. “Medici di famiglia e pediatri – concludono Scotti e Biasci- hanno giocato grazie al riconoscimento del ruolo fiduciario un’azione determinante, non solo nella fasi informative ma anche in quelle di esecuzione della vaccinazione, utile all’incremento delle coperture, facendo spesso un grande lavoro sempre troppo poco evidenziato nelle presentazioni istituzionali dei risultati raggiunti”.

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