Grillo nomina i 30 membri del Consiglio superiore di sanità

Fonte : La Repubblica –

di Michele Bocci –

Tra loro c’è anche Camillo Ricordi, che voleva sperimentare Stamina a Miami. La ministra: “Orgogliosa della scelta: rappresentano il meglio dell’Italia. Merito, competenza e trasparenza le uniche bussole. Il Paese merita valorizzazione e rilancio della scienza”

IL MINISTRO della Salute, Giulia Grillo, ha firmato oggi il decreto di nomina dei 30 membri non di diritto del Consiglio Superiore di Sanità.  “La squadra è finalmente pronta e sono molto orgogliosa e felice di presentarla a tutti. Abbiamo scelto il top assoluto per esclusivi meriti scientifici e in trasparenza. Il merito dev’essere finalmente la bussola che orienta le nomine in questo Paese” afferma il ministro della Salute. Grillo, all’inizio del dicembre scorso aveva licenziato con una lettera di due righe il consiglio superiore di sanità precedente e poi si era scoperto che aveva chiesto informazioni su alcuni dei membri.

Tra i 30 nomi c’è quello di Camillo Ricordi, lo scienziato che si occupa di trapianti cellulari a Miami e che si era offerto di sperimentare il metodo Stamina negli Usa, finendo al centro delle polemiche e delle critiche di esponenti del mondo scientifico italiano. Tra gli altri entrano Giuseppe Remuzzi, del Mario Negri, ma anche Franco Locatelli, ematologo del Bambino Gesù. Rientrano, dello stesso ospedale Bruno Dallapiccola, e l’ordinario di ginecologia al Gemelli di Roma, Giovanni Scambia. Tra i nuovi nomi scelti anche quello di Paolo Vineis, ordinario di epidemiologia all’Imperial College di Londra, considerato tra i nomi più papabili per la presidenza dell’Istituto superiore di sanità. Tra i nomi “forti” c’è quello di Adriano Aguzzi, direttore dell’istituto di neuropatologia di Zurigo.

Rispetto allo scorso Consiglio, cala sensibilmente la presenza femminile: le donne erano 14, adesso sono 3.

Dopo l’insediamento dei 30 membri, il Css deciderà il nuovo presidente che sarà, specifica la ministra Grillo: “Un nome condiviso, di prestigio e che interpreterà pienamente l’alto mandato scientifico del Consiglio”.  Grillo aggiunge che “sono stati reclutati scienziati italiani di fama mondiale nell’ambito delle neuroscienze, dei trapianti di cellule staminali, dello studio di malattie rare. Esperti di scienze omiche (in particolare genomica e proteomica) immunologi e virologi, tra i quali un membro della Commissione Nobel. Ben quattro di loro sono italiani che hanno lasciato il nostro Paese per vari motivi e lavorano oramai da molti anni in importanti istituzioni internazionali con funzioni dirigenziali apicali. Nessuno meglio di loro potrà dare un contributo sostanziale nel rilanciare la ricerca competitiva dell’Italia nello scenario internazionale, suggerire le tecnologie diagnostico-terapeutiche necessarie su cui investire, proporre modelli di organizzazione, suggerire linee di ricerca traslazionale con ricadute certe sul Ssn. Infine per gettare i semi necessari a ricostituire gruppi di ricerca competitivi capaci di formare i nostri giovani scienziati e attrarre i migliori dall’estero. Il futuro è nella valorizzazione della ricerca”.

La ministra sottolinea come un ruolo importante nella scelta lo abbia avuto il sottosegretario alla Salute con delega alla Ricerca, professor Armando Bartolazzi: “È di fondamentale importanza modernizzare il SSN e le strutture sanitarie afferenti e portare una visione rinnovata. Per questo motivo nel nuovo Css ci saranno competenze in Computer Science e bioinformatica, accanto all’epidemiologia, l’Immunologia, l’Igiene, la prevenzione Oncologica  e allo studio sule malattie croniche non trasmissibili soprattutto legate all’invecchiamento della popolazione, unitamente ad esperti di rilevanza mondiale in ambito di farmaci innovativi e terapie cellulari (Car-T e cellule staminali) – spiega – Il ministro ha ritenuto poi necessario acquisire nell’ambito del Css, competenze specifiche in ambito giuridico ed economico”.

Il sottosegretario fa notare che alcuni dei membri del passato Consiglio superiore di sanità non ci saranno, come il professor Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Humanitas, “avevano da tempo rassegnato le dimissioni a causa dei numerosi impegni internazionali”.

Dal ministero avrebbero gradito come presidente Silvio Garattini del Mario Negri, decano del Css, ma pare che dalla Lega sia arrivato uno stop. Il farmacologo “sarà ancora fortemente impegnato per questo ministero nel difficile tavolo della Governance Farmaceutica in stretta collaborazione con Aifa e al professor Edoardo Boncinelli per i preziosi consigli e per la disponibilità dimostrata” specifica Bartolazzi.

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