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AIFA: Fidatevi dei farmaci equivalenti

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L’Agenzia del Farmaco del nostro Paese (AIFA), ha voluto smentire le credenze sull’uso dei farmaci generici (ci sono pregiudizi ma sono efficaci) tramite una guida intitolata “Medicinali equivalenti – Qualità, sicurezza ed efficacia”. Questo, per rassicurare le persone sull’efficacia dei prodotti farmacologici (ecco le regole per la vendita on line).
“Il medicinale equivalente – spiega nella prefazione della guida, il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani – va visto al pari di qualsiasi altro medicinale, in un’ottica di conformità ai requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia di cui l’Aifa è garante. Va anche inteso – prosegue – come un’opportunità per liberare risorse economiche da investire nell’ingresso dei nuovi medicinali salvavita. Obiettivo del manuale – conclude – è fugare i dubbi e le perplessità che ancora persistono rispetto a questa importante risorsa terapeutica”.
Uno degli equivoci più frequenti, analizza l’Aifa, riguarda la terminologia utilizzata per descrivere i medicinali equivalenti (campagna sui farmaci generici) che spesso vengono chiamati generici. Il termine «medicinale generico» è la traduzione italiana della definizione «generic medicinal product» riportata nella Direttiva 2001/83, una traduzione letterale che è risultata piuttosto fuorviante, poiché l’aggettivo «generico» viene infatti associato a un prodotto non sufficientemente specifico, e spesso percepito come inferiore rispetto all’originale. Anche se con la Legge 149 del 26 luglio 2005 era stata di fatto sostituita la denominazione di «medicinale generico» con quella di «medicinale equivalente».
Tuttavia, nella guida, spiegano gli esperti, si cerca anche di soddisfare le curiosità relative al concetto di bioequivalenza tra 2 medicinali, che in sintesi è la dimostrazione dell’equivalenza terapeutica tra 2 formulazioni contenenti lo stesso principio attivo. Ovvero, due medicinali sono bioequivalenti, quando, con la stessa dose, i loro profili di concentrazione nel sangue rispetto al tempo, sono così simili che è improbabile che essi possano produrre differenze rilevanti negli effetti di efficacia e sicurezza.

Farmaci equivalenti: Si tratta di farmaci che devono rispondere agli stessi criteri di qualità, efficacia e sicurezza del farmaco originale: oltre a doverne avere la stessa composizione quali-quantitativa in principio attivo devono soddisfare il principio di bioequivalenza con il medicinale di riferimento. E può essere sia da banco (acquistabile liberamente) sia prescrivibile (acquistabile solo con ricetta medica), esattamente come la specialità medicinale da cui deriva.

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