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Paolo Jannaci, “Canterò”: il nuovo album dopo Sanremo

Paolo Jannacci è stato una delle sorprese più interessanti dell’ultimo Sanremo. Con la sua “Voglio parlarti adesso” ha fatto chiaramente intendere cosa significa essere un artista anche se se si ha un cognome importante come il suo. Nonostante l’emozione e la non brillantissima 16esima posizione nella classifica generale, il brano ha colpito per l’intensità e la delicatezza della proposta. Il 47enne figlio del grande Enzo Jannacci, scomparso nel 2013, con la sua canzone ha voluto parlare dell’amore dei genitori e del rapporto coi figli. Paolo Jannacci, un figlio d’arte, con un padre che viveva di musica e lo ha cresciuto tra le note e che a sua volta oggi è un apprezzato compositore, arrangiatore e musicista e… si propone a Sanremo.

Paolo Jannacci Canterà album Sanremo edition

Il cd “Canterò Sanremo Edition” che contiene il brano sanremese è molto eclettico e variegato, molto curato e ben suonato, con un Paolo Jannacci che ce la mette tutta anche come cantante. Un album, il primo in carriera, dove l’artista ha modo di mostrare tutta sua eterogeneità anche con collaborazioni insolite ma che impreziosiscono un lavoro compatto e interessante specie sul versante musicale e compositivo. Per esempio“Mi piace” con un testo scritto con Claudio Bisio (che recita anche con lui) o “Canterò” dove il testo è di Michele Serra. Il musicista è da tempo amico di J–Ax ed ecco il rapper milanese nel piacevole duetto di “Troppo vintage” e cosa dire dell’arrangiamento di “L’unica cosa che so fare” interpretata insieme a Danti? Paolo Jannacci ha la consapevolezza di essere giudicato con l’acribia che spesso si riserva ai figli con cognomi immediatamente riconoscibili ma il figlio in questione suona da che aveva 6 anni, ha frequentato il Conservatorio Giuseppe Verdi di Como e conosce il suo mestiere a meraviglia.

L’album presenta una scaletta molto indovinata che parte dall’omaggio al padre Enzo e la già citata “Voglio parlarti adesso”, ricorda Luigi Tenco con una magnifica versione della sua “Com’è difficile” e interpreta “E allora… concerto” e “Fotoricordo…il mare” di Enzo Jannacci con un’energia che traveste la malinconia ma che arriva e travolge con la sua raffinata leggerezza. Il figlio racconta con la sua musica il legame con il padre, con i grandi cantautori e guarda alle espressioni più recenti come J-Ax e Danti con l’interesse di un rappresentante di una generazione che li conosce da vicino. Le canzoni di Paolo Jannacci sono importanti. Sono veicoli di grandi emozioni. Costruite con la maestria di chi è in grado di dirigere un’orchestra e di fare jazz, di essere vintage e ultramoderno nel giro di poche note. In grado di camminare sulle sue gambe e fare la sua parte.


Buon ascolto.

Alfonso Losanno

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