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ZUCCHERO Sugar Fornaciari D.O.C.

ZUCCHERO Sugar FORNACIARI D.O.C.

D.O.C. è il nuovo album di Zucchero Sugar Fornaciari. Il quattordicesimo album in studio (l’ultimo era stato “Black Cat” nel 2016) dell’artista di Roncocesi. Preceduto dal singolo “Freedom”, scritto da Zucchero e dal cantautore inglese Rag’n Bone Man.

L’album è composto di 11 canzoni più 3 bonus track (le versioni in inglese di tre brani del disco). Ed è nato tra la Lunigiana, San Francisco e Los Angeles. In collaborazione con importanti artisti e produttori sia italiani che americani. Come Francesco De Gregori, Pasquale Panella,Davide Van De Sfroos, Steve Robson, Don Was, Frida Sundemo e tanti altri.

Il titolo è semplice e accattivante. Anche se lo stesso Zucchero in conferenza stampa ha poi scherzato sul fatto che si è reso conto solo in un secondo momento che l’ acronimo “DOC”si prestava anche a quello di “Disturbo Ossessivo Compulsivo”. Ma le sonorità del blues indirizzeranno verso gli intenti voluti.

Blues sì, ma non solo. È il classico disco di Zucchero, pieno di buona musica, di buone sensazioni e tanti, tanti dettagli di qualità.

Studiato come e più del solito con una cura quasi maniacale per i particolari, anche i più reconditi.

In “DOC” c’è una ricerca di fondo che si nota subito, al primo ascolto, di un nuovo sound. Che ricorre, se necessario, anche ai synth e all’elettronica oltre ad una grandissima varietà di strumenti musicali.

Il disco affronta svariati temi, dall’impegno civile alla difficile realtà dei nostri giorni.

Zucchero non ostenta soluzioni, anzi, accusa il colpo quando sente cedere la terra sotto i piedi di un mondo che sembra smarrito e senza costanti punti di riferimento. Ma con grande umiltà cita aspetti anche molto intimi e personali come i suoi ricordi di famiglia in “Sarebbe questo il mondo”. Dove canta “ …alloggia nella testa dei pazzi e dei balordi una lucida follia, lo sguardo dei codardi.

“Sarebbe Questo Il Mondo” – ZUCCHERO Sugar FORNACIARI

Non era questo il mondo che sognavo da bambino”. E sottolineando il tema della libertà in “Freedom” o in “Spirito nel buio”. Stigmatizza la società dell’apparire in “Vittime del cool” o la perdità di sensibilità e il desolante quadro politico e sociale odierno in molti brani.

“Spirito nel buio”

Diciamo che per Zucchero D.O.C. è la sigla di “denominazione di origine controllata” dei suoi valori, del suo blues, nella accezione più vicina ai primordi, alle radici.

Serpeggia il desiderio che in tante difficoltà si possa intravedere una luce che faccia da guida. In questo senso il cantautore emiliano non ha paura di sperare anche nella spiritualità, nella religione, in un anelito introspettivo personale genuino e sincero verso una dimensione di redenzione del proprio vissuto.

Zucchero, non a caso una delle nostre poche star conosciute e apprezzate a livello internazionale, non nasconde le sue preoccupazioni per la situazione attuale del mondo, dei giovani in particolare, spesso vittime più di altri della mancanza di ideali o intrisi di intolleranza e aggressività e offre la sua musica per una riscoperta di quei valori in grado di dare un senso, autentico e sincero, alla nostra esistenza.

Buon ascolto.

Alfonso Losanno

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