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SANREMO 2020: La Compilation in CD di tutte le canzoni.

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Va bene che ha 70 anni  ma il Festival di Sanremo gode di ottima salute. E si è visto ampiamente quanto è amato nelle cinque maratone televisive che lo hanno caratterizzato in questa edizione. Certo bisognerà ricordare il vincitore Diodato con “Fai rumore” (meritatissima  vittoria), ma Sanremo 2020 (o Venti-Venti come preferiva dire Amadeus) ha consacrato definitivamente Francesco Gabbani (secondo con la bella e orecchiabile “Viceversa”) e ha dato con i Pinguini Tattici Nucleari (terzi con la loro “Ringo Starr”) una spallata al mondo dell’indie che non s’era mai visto. E a proposito di vedere, oltre che di sentire, nella serata finale di sabato 8 febbraio Amadeus si è congedato con una audience da ben 11,4 milioni di spettatori e uno share del 60%. Quindi si può parlare di un grande Sanremo: un Sanremo stellare ,grazie alle qualità di presentatore e direttore artistico di Amadeus, alla qualità della musica, alla presenza di Fiorello, di Tiziano Ferro (ospite fisso per tutte e cinque le serate), di Roberto Benigni, di tante donne (una su tutte, Rula Jebreal con il suo toccante monologo contro la violenza sulle donne).

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La compilation CD di tutte le canzoni della 70esima edizione!

Probabilmente non tutti saranno stati entusiasti della durata (mediamente finiva oltre le due del mattino e non è proprio l’ideale per chi di lì a poche ore deve andare a lavorare). Ma in ogni caso la settantesima edizione di Sanremo passerà  alla storia come quella dei tanti record che ha inanellato. Come non ricordare  la reunion dei Ricchi e Poveri o il ritorno della coppia Albano e Romina Power.
Inutile dire che la Rai è soddisfattissima dei risultati. Ci tenevano tutti per questa edizione del 70° anniversario  e le cifre e i confronti con le precedenti edizioni. Claudio Baglioni ad esempio aveva il 56,50% (del 2019) e il 58,30% (del 2018). Anche se i più alti risultati delle terze serate appartengono ancora a Fabio Fazio nel 2000 (65,47%), Pippo Baudo nel 2002 (62,66%), mentre Carlo Conti nel 2017 ha fatto il 58,40% e Gianni Morandi nel 2012 il 57,43%.
Il picco di ascolto del Festival 20.20 di Amadeus è stato raggiunto alle 21.45 della finale con 15 milioni 367mila telespettatori, durante lo scambio di battute tra Amadeus e Fiorello e la presentazione di Irene Grandi. All’1.38 è stato toccato il picco in termini di share, con il 76.8%, mentre Fiorello ricordava il cantante Bruno Martino (nell’orchestra quest’anno suonava la chitarra  il figlio Adriano). Impossibile non citare le polemiche, una per tutte la clamorosa rottura in diretta tra Morgan e Bugo e la loro inevitabile squalifica per non essersi ripresentati sul palco.

Certo resteranno le tante cose positive come la proclamazione di Diodato dopo una gara massacrante che ha portato da 24 (23 da venerdì, dopo la squalifica di Bugo e Morgan) a 3 artisti finalisti;  l’ingresso ‘rock’ di Fiorello e le battute sulla lunghezza del Festival; la danza di Ivan Cottini per sensibilizzare il pubblico sulla sclerosi multipla; Piero Pelù che “ruba” la borsetta a una signora  in platea (restituita da Amadeus); il look di Achille Lauromascherato da regina Elisabetta I; lo scrosciante applauso per il direttore d’orchestra Beppe Vessicchio; la presenza di Cristiano Ronaldo e il siparietto della doppia maglietta juventina e interista di Amadeus; i saluti e l’omaggio a Fred Buongusto; la proclamazione del vincitore.                               

Non c’è niente da fare:

Sanremo è sempre Sanremo.

Buon ascolto

Alfonso Losanno

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