OKSalute.it
Intrattenimento Musica

PINK FLOYD The Later Years 1987-2019

PINK FLOYD The Later Years 1987-2019

Non sfugge certo alle considerazioni  più semplici e banali, già ampiamente discusse da tempo, che i Pink Floyd hanno fatto la storia della musica degli ultimi cinquant’anni.

Anche se divisi dal 1985,  soprattutto per le insanabili divergenze artistiche tra David Gilmour e Roger Waters, continuano imperterriti  ad essere nel cuore e nella memoria di milioni di estimatori.

Questi ultimi, ormai pacificati per improponibili reunion, troveranno pane per i loro denti con questo disco. E non si può non provare un brivido nel pensare alla loro (e alla nostra) gioia nel risentire alcuni brani memorabili.

In un disco solo si è provato a inserire il meglio del box set “ The Later Years  1987-2019” (composto da 16 cd, 6 Blu-ray e 5 DVD, oltre a due vinili in 7″) in uscita in tutto il mondo da fine novembre del 2019. Una raccolta megagalattica per collezionisti e non.

Soffermandoci su quest’unico cd vale la pena sottolineare che l’alchimia dei Pink Floyd non smette mai di stupire. Anzi si rinforza con il tempo.

A nulla valgono i rimandi dei critici alle evidenti differenze di stile e contenuti del periodo pre o post Waters. Al pubblico non interessano. Il pubblico ha continuato a voler  bene  alla band inglese e anche se il periodo che vede prevalere definitivamente la leadership di Gilmour non ha prodotto brani epocali ha certamente espresso nei tour una gioia e una energia senza paragoni.

La chitarra di David Gilmour, del resto, non ha bisogno di superflue enfatizzazioni, essendo la quintessenza del rock .

Lo stile di Gilmour è unico e inimitabile (forse paragonabile solo al miglior repertorio di un altro mito della chitarra come Eric Clapton).

I suoi assolo sulla Fender poi sono monumenti chitarristici viventi. Studiati e ristudiati  da moltitudini di chitarristi in tutto il mondo per le brillanti improvvisazioni  che partendo dalle basi del blues ascendono a vette siderali  fondendosi con le note proverbialmente lunghissime delle tastiere.

Non ci sono più superlativi a disposizione per definire ulteriormente i Pink Floyd. Basta un accenno e si riconosce subito Shine On You Crazy Diamond (dal Live At Knebworth del 1990), colpisce al cuore Lost For Words (dal Tour Rehearsal del 1994), e il remix di Us And Them (dal Delicate Sound Of Thunder del 2019) è pura delizia. E cosa dire del capolavoro Comfortably Numb (sempre dal Live At Knebworth del 1990).

Shine On You Crazy Diamond (dal Live At Knebworth del 1990)

Infine, la versione di Wish You Were Here (dal Live At Knebworth 1990, anche questo) è da antologia.

Wish You Were Here (Live At Knebworth 1990)

Ma si può dire che anche se sentiti migliaia di volte tutti i dodici brani in scaletta mettono i brividi.

Con un cenno doveroso anche alla resa vocale di Gilmour non rimane che bearsi in questo oceano di musica senza tempo.

Buon ascolto.

Alfonso Losanno

Post correlati