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Alanis Morissette: Such Pretty Forks in the Road

alanis morissette nuovo album

Un po’ di storia giova sempre e mai come nel caso della cantautrice canadese Alanis Morissette può essere illuminante per contestualizzare la pubblicazione del suo nuovo disco, di questo “Such Pretty Forks in the Road” rilasciato a ben otto anni dall’ultimo “Havoc And Bright Lights” del 2012,appunto. Stiamo parlando di un’artista di vaglia che al suo debutto, ad appena 21 anni si è ritrovata catapultata sulla vetta delle classifiche di tutto il mondo con quel capolavoro di “Jagged Little Pill”. Certo, erano altri tempi, il 1995 per la precisione e su Mtv le immagini del video di “Ironic” scandivano un’epoca che quasi iconicamente era rappresentata da questa ragazza con la sua voce particolarissima, in grado di rendere l’emozione e la rabbia di una generazione indecisa sulla strada da prendere. Da allora altre strade sono state percorse e anche la vita stessa ha chiesto più volte il conto da pagare, come per tutti, per l’amore, per gli affetti, per la Morissette come per chiunque altra. Ci sono state le delusioni amorose e poi i dischi “travagliati” perché volevano sviluppare nuove direzioni e poi i problemi con il manager, e poi le gravidanze e la difficoltà di gestire il ruolo di madre e quello di icona del pop. Ecco perché questo disco assume un’importanza supplementare nella sua carriera perché non è più il disco di una ragazza arrabbiata con il mondo ma quello di una donna e di una madre di mezza età alle prese con i mali che tutti devono affrontare, l’ansia, la depressione e forse anche il demone di un successo arriso in gioventù e mai più agguantato con quell’entità debordante.

La Morissette è un’artista che merita e ascolto dopo ascolto “Such Pretty Forks In The Road” è la patente evidenza di un talento in grado ancora di sorprendere. Già nella preparazione dell’edizione dei 25 anni di “Jagged Little Pill” Alanis Morissette, cercando di ritornare ai brani e ai ricordi dei suoi vent’anni, ne aveva tratto addirittura un musical. E da lì viene, direttamente, questo disco che già dal titolo (in italiano “bivi così belli sulla strada”) richiama tutto quello che c’è stato e che in qualche modo ci sarà. Alanis Morissette è ancora sulla strada e sa che sulla strada ci sono i “bivi” fondamentali che dobbiamo affrontare e già nel primo brano “Smiling” parla di scelte, di estremi, di cadute e di risalite e da questo brano deriva anche il verso che dà il titolo all’intero album.

Un album condensato su 46 minuti di musica e 11 canzoni che la sua voce inconfondibile rendono intense e interessanti. Certo, non ci può essere più la ragazza di “Jagged Little Pill” ma anche qui non le manda a dire (neanche a se stessa !) e prende di petto tutti i temi sul tappeto,compresi i cambi d’umore, la depressione post partum e gli eccessi ponderali che tanto l’hanno tormentata negli ultimi anni. E così da “Ablaze” a “Reasons I Drink” fino a “Losing The Plot” o “Nemesis” o nella finale “Pedestal” la storia di Alanis ci dice che questa giovane donna di mezza età, è in grado non solo di ricordarci uno dei debutti più clamorosi della storia della musica (in barba alle regole del mercato discografico fino ad allora conosciuto), ma ha ancora tante frecce al suo arco e merita grande attenzione.

Perfomance Live del primo brano del nuovo album, Smiling

Buon ascolto.

Alfonso Losanno

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