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Depressione: ecco la pillola che la contrasta

Pillola per la depressione

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Depressione: ecco la pillola che la contrasta. Un ricercatore italiano dell’Università di Boston ha iniziato a sperimentare una cura capace di fermare la malattia.
Lo studio condotto da Maurizio Fava, ricercatore di origini vicentine che da trent’anni lavora al Massachussetts General Hospital di Boston, pubblicato dalla rivista scientifica Molecular Psychiatry, ha iniziato la sperimentazione su una pillola in grado di contrastare la depressione (dormire poco aiuta a combatterla). Il farmaco è composto da una molecola definita “NSI-189” che si assume per via orale, e agisce rapidamente, garantendo un’azione duratura senza particolari effetti collaterali (la depressione rovina la pelle).
“Il farmaco ha mostrato l’abilità di aumentare le sinapsi (ovvero il collegamento tra neuroni) – spiega il ricercatore italo-italiano convinto del fatto che la nuova molecola “agisca a livello del Dna – e il volume dell’ippocampo. Ipotesi coerente con il fatto che il farmaco ha un’azione antidepressiva che perdura per circa otto settimane, dopo la sospensione della malattia. Attualmente lo studio clinico è entrato nella sua fase 2 che, – aggiunge Fava – coinvolgerà in tutto 220 pazienti. Avrà lo scopo di verificare in via definitiva l’efficacia del farmaco, e darà i suoi risultati all’inizio del 2017. Altro particolare relativo all’efficacia della nuova molecola sta nel fatto che produce una stimolazione della neurogenesi – conclude. – Si tratta di una piccola molecola di una nuova entità chimica”.
Ad oggi, la fase di sperimentazione ha già superato positivamente i primi test condotti su un gruppo ristretto di pazienti (24 persone) dimostrando anche la sua tollerabilità a livello di organismo. E la particolarità del farmaco, (ecco la cura a base di vitamina B12) secondo l’esperto, è che viene assorbita rapidamente dal cervello.
La ricerca mira a mettere a punto un meccanismo di azione del tutto diverso da quello degli altri farmaci finora utilizzati a livello di terapia, in grado di stimolare la crescita di nuovi neuroni nel cervello del paziente. Dopodiché, alla seconda fase di sperimentazione, ne seguirà una terza, e se l’esito dei test verrà confermato definitivamente, il nuovo farmaco potrebbe essere in commercio già dal 2018.

Sintomi della depressione: I sintomi generali sono la tristezza, il senso di abbattimento e l’incapacità di provare emozioni piacevoli e in genere si associano la perdita dell’interesse per le attività abituali e di voglia oltre all’ incapacità a prendere qualsiasi iniziativa o decisione, in quanto ogni cosa, ogni situazione sembra essere ostile e avversa. La depressione fa in modo che le persone tendano a distaccarsi dalla famiglia e dagli amici, preferendo la solitudine nella quale può cercare, inutilmente, il modo di “espiare” le proprie presunte colpe; nella maggior parte dei casi si arriva a non riuscire a provare felicità, risultando effettivamente inespressive, persistendo una difficoltà generale al sorriso e alla risata.

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