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Uomini e tumore, l’esercizio fisico diminuisce il rischio di morte

Eva Perasso

Fonte: Corriere della Sera Salute

Gli uomini cui è stato diagnosticato un cancro e che svolgono regolare attività fisica in mezza età corrono un 68% in meno di rischio di morire prematuramente

Tra gli indicatori della durata di vita, anche in caso di malattie conclamate come un cancro, per gli uomini che hanno superato la mezza età anche la forma fisica e l’allenamento diventano un fattore da tenere in considerazione. Una ricerca medica americana capitanata dal Centro Anticancro dell’università del Vermont di Burlington, Usa, e appena pubblicata sul magazine scientifico JAMA Oncology ha infatti calcolato che il rischio di morte prematura per cancro o per malattie cardiovascolari sia molto più basso per chi ha allenato il fisico regolarmente in mezza età, con costante esercizio e lo sviluppo di un buon tono muscolare, pur senza sottomettersi a un allenamento intensivo e troppo faticoso.

Esercizio vs sedentarietà: il rischio diminuisce anche del 68%

Il periodo di rilevazione dell’attività fisica maschile corrisponde a circa 10-15 anni prima dell’eventuale malattia: ciò significa che i ricercatori hanno preso in esame la vita di un uomo in media di 65 anni, che si è tenuto in forma fisica costante quando aveva 50 anni, contro invece chi, alla stessa età, non si è esercitato altrettanto. Il campione era piuttosto elevato: 14mila uomini americani, osservati per circa 6 anni e mezzo, monitorati clinicamente e sottoposti a test fisico sotto sforzo. L’uomo più attivo fisicamente, sostengono gli studiosi americani, correrebbe un rischio del 68 per cento più basso di morte precoce per malattie cardiovascolari rispetto a chi invece non ha svolto alcun esercizio continuativo. I test si sono concentrati su quegli uomini cui era stato diagnosticato un cancro, monitorandone la risposta fisica: chi soffre dopo i 65 anni di cancro ai polmoni, se ha optato per il fitness nella sua mezza età, riscontra un rischio inferiore del 55 per cento di morte prematura per via di questa malattia. Nel caso del cancro del colon-retto invece la riduzione del rischio è pari al 44 per cento. È meno chiara (e la ricerca non dà dunque dati esaustivi in questo campo) invece l’associazione diretta tra durata della vita per chi ha un cancro alla prostata ed esercizio fisico.

Allenamento fisico: un marcatore importante

Per tutti e tre i tipi di cancro comunque (prostata, polmoni, colon-retto) è evidente come la tipologia di esercizio fisico consigliato durante la mezza età non debba essere troppo invasiva, segno che qualsiasi siano le condizioni del paziente, è sempre bene provare a svolgere continuativamente una seppur blanda esercitazione quotidiana. I ricercatori infatti parlano nel loro studio di “un piccolo aumento di esercizio nell’ottica della lotta alla sedentarietà”. Ma la vera scoperta della ricerca è quella che il fitness, proprio come la genetica, può diventare un marcatore interessante nella lotta al cancro e va dunque misurato e tenuto sotto controllo: da parte dei medici ma soprattutto dei pazienti.

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