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Tè, cresce il consumo anche in Italia

Tè arriva lora di berlo in Italia

Il tè: bevanda ricca di antiossidanti, elementi che possono proteggere da malattie cardiovascolari e neurodegenerative.

Il consumo del tè è in costante aumento anche in Italia. Soprattutto tra i giovani. Si stima che per il 2021 vi sarà un aumento di consumo del 14%. Tutto merito della fama di bevanda che ha diverse proprietà benefiche sulla salute delle persone. Che cercano sempre di più prodotti naturali che possano avere un impatto positivo sul vivere sano. Al tè, infatti, vengono attribuite proprietà protettive nei confronti di malattie cardiovascolari e neurodegenerative. La ragione è racchiusa nel fatto che questa bevanda è ricca di polifenoli, e in particolare di catechine, che hanno una potente azione antiossidante. Queste sostanze sono in grado di ridurre l’ossidazione del colesterolo cattivo, riducendo il rischio di contrarre malattie cardiache e di essere di aiuto nel prevenire l’insorgere di patologie neurodegenerative come l’Alzheimer. Ciò grazie all’attività antinfiammatoria svolta dai polifenoli, che aiutano a promuovere anche la salute intestinale, renale e orale.

Tè sempre più diffuso in Italia

Le varietà di tè

Vi sono diverse specialità e non tutte contengono la stessa quantità e tipologia  di polifenoli. In quanto ogni varietà si ottiene con metodi di lavorazione differenti che vanno ad influire sulla composizione nutrizionale. Nel tè verde si trovano le epigallocatechine, polifenoli con elevata azione antiossidante. 

Mentre nel tè nero sono presenti le teaflavine, anch’esse con spiccate attività antiossidanti. «I tè neri nascono da un processo di fermentazione ed essiccazione, motivo del loro caratteristico colore e sapore, mentre i verdi sono prodotti attraverso una cottura a vapore, che conferisce un sapore più leggero e cambia l’espressione degli antiossidanti», afferma Stefania Ruggeri, ricercatrice del Crea Alimenti e Nutrizione. «Gli effetti sulla salute delle due varietà sono diversi, ma ugualmente convalidati dal punto di vista scientifico. Il maggiore successo della varietà verde si può attribuire al suo aroma e alle prime ricerche che hanno rilevato un’azione antitumorale. Sul tè nero, uno studio ha dimostrato un effetto positivo sul metabolismo dei grassi e degli zuccheri in pazienti obesi se consumato ogni giorno per 8 settimane».

Conta lo stile di vita

Sicuramente i benefici apportati dall’assunzione del tè sono molteplici, ma tutto va riportato nel quadro più generale di un comportamento ed uno stile di vita sano. Non è sufficiente assumere un solo nutriente per avere effetti positivi. Meglio parlare di schemi alimentari piuttosto che di singoli alimenti. Gli antiossidanti devono provenire anche da altre fonti come verdura, frutta, cereali integrali e cioccolato. Così si assumerebbero anche quantità sufficienti per assicurarne un apporto quotidiano. Oltretutto ciò che vale negli studi, per lo più condotti su modelli animali, non tengono conto della complessità della vita dell’uomo. È sufficiente un’abitudine sbagliata per annullare gli effetti del tè. Bere il tè con lo zucchero, per esempio, può annullarne gli effetti benefici.

Altro dato positivo legato all’assunzione di tè è il maggiore apporto di liquidi. Difatti il consumo di tè, aiuterebbe a raggiungere il litro e mezzo di acqua necessari al giorno. Oltretutto a zero calorie e con l’aggiunta di preziose sostanze protettive.

Ridotto contenuto di caffeina

Il tè contiene teina, che è la caffeina di questa bevanda. Ma con un effetto stimolante molto ridotto rispetto alla caffeina. Tant’è che non vi sono studi che hanno rivelato possibili rischi di una sovraesposizione da assunzione di teina. Oltretutto la quantità di teina cambia a seconda della varietà che beviamo. Le varietà che ne contengono meno sono i tè gialli e bianchi, seguiti da tè verde e o’olong. Le varietà di tè nero sono quelle che contengono più teina di tutte.

Il bere tè, inoltre, è un comfort food, perché si beve rilassati e con calma. Senza avere fretta. E ciò può influire sulla predisposizione del nostro stato d’animo a ricevere sostanze nutritive che possono agire positivamente sul nostro organismo.

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