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Benessere Prevenzione

In farmacia per battere il melanoma

Vera Martinella

Fonte: Corriere della Sera Salute

Il 12 maggio in 800 farmacie di Milano, Lodi e Monza Brianza, si potrà compilare
un test per evidenziare le possibili macchie della pelle a rischio di tumore.
In caso di dubbi, sarà possibile prenotare visite di controllo gratuite

Un’alleanza tra farmacie e dermatologi esperti, in collaborazione con l’Assessorato al Welfare della Regione Lombardia, per sensibilizzare la popolazione e prevenire il melanoma, il più letale tumore della pelle. L’iniziativa «Macchie senza paura» è stata presentata a Palazzo Pirelli, alla presenza dell’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera che l’ha definita «una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, attraverso la grande rete delle farmacie lombarde».

Un test di 10 domande da fare con il farmacista

Il 12 maggio, infatti, nelle 800 farmacie delle province di Milano, Lodi e Monza Brianza, i cittadini potranno compilare un questionario insieme al farmacista per evidenziare le macchie della pelle che potrebbero essere a rischio. In caso di dubbi, il farmacista prenoterà direttamente una delle 500 visite gratuite che si terranno il 20 e 27 maggio nell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis presso l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano e nell’Istituto Nazionale Tumori di Milano. L’iniziativa parte ora a livello provinciale, per poi venire estesa a tutta la regione e all’intero territorio nazionale. «Le farmacie sono spesso il primo punto di riferimento – ha sottolineato Annarosa Racca, presidente nazionale Federfarma – e stanno estendendo la gamma delle prestazioni offerte, mettendo a servizio dei cittadini la loro rete capillarmente diffusa. Potenziando, in particolare, il proprio impegno sul fronte del monitoraggio del corretto uso dei farmaci a favore dei pazienti cronici e ampliando i servizi utili soprattutto per le fasce più deboli (prenotazione di visite ed esami tramite CUP, effettuazione di test diagnostici di prima istanza, screening). Per questo abbiamo promosso la campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del melanoma».

Melanoma, quasi 14mila nuovi casi ogni anno in Italia

«In 10 anni in Italia sono quasi raddoppiate le diagnosi di melanoma: nel 2006 erano poco più di 7.000, nel 2016 sono state 13.800 – ha spiegato Antonino Di Pietro, direttore scientifico dell’Istituto Vita Cutis -. E i pazienti sono sempre più giovani, con un numero crescenti di 40enni, tanto che questo è oggi il terzo tipo di cancro più comune nella popolazione con meno di 50 anni. Se diagnosticato in fase iniziale, il melanoma può guarire definitivamente con la sola asportazione chirurgica, ma se trascurato può diffondersi, anche rapidamente, ad altri organi e tessuti ed essere fatale. Per proteggere la propria pelle è fondamentale osservarla con attenzione, non indugiare troppo a consultare il medico se si nota qualcosa di anomalo e esporsi al sole con attenzione per evitare le scottature».

Attenzione al «brutto anatroccolo»

Ecco dunque l’importanza della prevenzione: «Il segnale principale del melanoma cutaneo è un neo differente da tutti gli altri – ha aggiunto Mario Santinami, direttore della Chirurgia Generale a indirizzo oncologico dell’Istituto Tumori di Via Venezian -. Altro “campanello d’allarme” è la comparsa di un nuovo neo con forma asimmetrica. E sono da guardare con sospetto nei che cambiano colore, crescono o hanno diametro superiore ai 6 millimetri. A essere più a rischio sono le persone con carnagione, capelli e occhi chiari, così come chi ha avuto altri casi personali o in famiglia». «Il melanoma cutaneo è un tumore in continua crescita soprattutto in Europa e Nord America, oltre che in Australia dove l’incidenza è la più elevata. Nel corso della vita appaiono macchie sulla nostra pelle che possono cambiare forma, colore e modificarsi in superficie. Non vanno mai sottovalutate ma sarebbe lo stesso un errore far partire subito un allarme rosso. Allo scopo di eliminare paure e ansie abbiamo pensato di scrivere un breve vademecum per riconoscere con facilità le macchie e piccoli inestetismi cutanei che sicuramente possono farci stare tranquilli» ha evidenziato Andrea Maurichi, dirigente medico alla Melanoma & Sarcoma Surgical Unit dell’Istituto Nazionale dei Tumori.

Testimonial l’attrice Cristiana Capotondi

L’iniziativa ha come testimonial l’attrice Cristiana Capotondi, che ha spiegato le ragioni del suo impegno: «Ho deciso di prendere parte alle campagne di prevenzione del melanoma dopo un episodio abbastanza singolare che mi è capitato. Un giorno, mentre ero dal professor Di Pietro, rimango colpita da una lettera incorniciata appesa alla parete. Era di una donna, andata dal professore per un controllo abituale, a cui Antonino aveva diagnosticato tempestivamente un melanoma, rivelatosi poi un tumore maligno. Questa storia mi ha confermato quanto sia importante fare informazione e prevenzione».

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