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Diabete, quali sono i sintomi di allerta

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Riconoscere i sintomi del diabete prima che ci siano conseguenze più gravi è fondamentale.

Le caratteristiche del diabete
Il diabete è una malattia metabolica, che consiste nella incapacità dell’organismo a mantenere nei valori normali il glucosio presente nel torrente ematico. Può dipendere sia da una carenza di insulina o da una sua insufficiente attività. L’insulina è l’ormone indispensabile per regolare i livelli di glucosio nel sangue, intervenendo nel suo metabolismo e quindi nell’assorbimento dal sangue alle cellule del nostro corpo. Che lo utilizzano come fonte di energia. Essa è prodotta dalle cellule Beta del pancreas. Vi sono due diversi tipi di diabete. Il diabete Mellito di tipo 1 (DMT1), che insorge improvvisamente in età pediatrica, o adolescenziale dovuto ad una mancanza assoluta di insulina. Ed il diabete Mellito di tipo 2 (DMT2), che si riscontra generalmente nella persona di età adulta. Caratterizzato da una insufficiente attività e carenza relativa di insulina. A differenza del diabete infantile, esso insorge lentamente, e i sintomi sono meno eclatanti.


Fattori di rischio

I fattori di rischio per sviluppare il diabete di tipo 2 sono molteplici.
Sovrappeso o obesità.
Livelli alti di grassi nel sangue ( Colesterolo HDL < 35 mg/dL e/o trigliceridi > 250mg/dL).
Ipertensione arteriosa.
Fumo.
Stile di vita sedentario.
Elevata adiposità viscero-addominale.
Familiarità per diabete in parenti di primo grado.
La caratteristica comune dei due tipi di diabete è l’elevata concentrazione di glucosio nel sangue (iperglicemia), che se non controllata, può causare seri danni all’organismo, anche rischiosi per la vita stessa.

diabete come riconoscere i sintomi


Sintomi del diabete
I primi segnali a cui bisogna prestare attenzione, e che possono farci venire il sospetto di diagnosi della malattia, sono abbastanza semplici da individuare.
Attenti, quindi, se notiamo questi sintomi improvvisi e ripetuti nel tempo.
– Aumento della frequenza di minzione (poliuria). Se ci svegliamo e corriamo a fare urina due volte durante la notte. Ciò è dovuto al fatto che lo zucchero in eccesso viene eliminato con le urine.
– Aumento della necessità di introdurre liquidi (sete intensa o polidipsia) per compensarne le perdite dovute alla poliuria, senza che vi fossero cause esterne (ipersudorazione). In questi casi bisogna evitare di bere bibite gasate e dolci, che peggiorerebbero la situazione.
– Aumento della fame senza un vero motivo e costantemente.
– Aumento della stanchezza e perdita eccessivo di peso.
– Aumento della visione offuscata. La glicemia troppo alta provoca cambiamenti nel cristallino e nel liquido endoculare che riducono la capacità di vedere. Molti, in questi casi, ricorrono all’oculista. Sebbene una volta corretta la glicemia la visione ritorna alla normalità.
– Aumento dell’Alitosi. L’odore tipico di acetone dell’alito, è un sintomo classico. In maniera particolare del diabete di tipo 1. In pratica si ha la cosiddetta chetoacidosi, in quanto l’organismo del paziente diabetico non avendo insulina a sufficienza, deve attingere al grasso corporeo per ottenere energia necessaria alle cellule.
– Aumento del tempo di guarigione delle ferite, che impiegano un tempo più lungo per rimarginarsi.

diabete le caratteristiche

Cosa fare in presenza di sintomi
In presenza di questi sintomi, la diagnosi di diabete è confermata se, anche in una sola occasione, la misurazione di glicemia effettuata è ≥ 200 mg/dL (indipendentemente dall’assunzione di cibo).
In assenza dei tipici sintomi della malattia, la diagnosi di diabete è confermata se, in almeno due diverse occasioni, riscontriamo questi valori di misurazione:
glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dL
glicemia ≥ 200 mg/dL due ore dopo carico orale di glucosio (eseguito con 75g) 
emoglobina glicata ≥ 48 mmol/mol (6,5%)

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