OKSalute.it
Benessere Prevenzione

Api e vespe, i rischi che si corrono dalle loro punture

Api e vespe come rischiare punture

Api e vespe: come comportarsi in caso si è punti da un imenottero. Quali sono le conseguenze.

La stagione calda porta con sé anche tanti insetti. Tra questi bisogna prestare attenzione agli imenotteri. Specie che comprende oltre 100 mila insetti. I più conosciuti sono vespe, api e calabroni, le cui punture possono creare problemi anche molto seri. In rari casi (una decina all’anno in Italia) possono infatti provocare uno shock anafilattico, che può portare anche a morte l’individuo. Si stima che oltre 5 milioni di persone in Italia sono punte ogni anno dagli imenotteri, che causano per lo più allergie. Si avranno così rossore, infiammazione e dolore nel sito della puntura.

Come distinguere una puntura di ape o di vespa

Intanto bisogna sapere in cosa si differenziano. Oltre alla forma degli insetti, la più evidente è nel pungiglione. Quello dell’ape è fornito di uncini, che rimangono conficcati nella pelle della persona. Si staccano dall’ape, dopo la puntura, che di conseguenza muore. Invece, il pungiglione delle vespe è liscio, privo di uncini. Pertanto le vespe possono pungere ripetutamente una persona, in quanto il pungiglione non si stacca dal loro corpo.

Come trattare le punture

La prima cosa che bisogna fare dopo che si è stati punti da un’ape, è rimuovere il pungiglione. Operazione importante da fare, perché in tanti casi, l’apparato velenifero resta attaccato al pungiglione, scaricando così ancora il veleno. Quindi, prima si rimuove il pungiglione, prima si interrompe l’immissione di tossine. In che modo si deve procedere? Bisogna raschiare con un oggetto non tagliente la zona colpita, come può essere una carta di credito o un coltello da burro. Evitare di utilizzare pinzette o qualsiasi altro oggetto appuntito che possa comportare una rottura dell’apparato velenifero e far peggiorare la sintomatologia.

Una volta rimosso il pungiglione, e qualora non vi siano delle complicazioni di allergie generalizzate, si deve applicare sulla parte arrossata e tumefatta del ghiaccio o qualcosa di freddo. Appena possibile utilizzare un antistaminico per via orale oppure a crema, per alleviare anche il dolore. Nella maggior parte dei casi la sintomatologia scompare dopo qualche ora.

Come riconoscere i sintomi di una reazione allergica generalizzata

Qualora si viene punti da un imenottero bisogna essere attenti ai seguenti sintomi. Essi, normalmente, si manifestano rapidamente, con

Sensazione di malessere e giramenti di testa

Prurito e formicolii su tutto il corpo

Ingrossamento delle labbra e della lingua

Respirazione affannosa con presenza di sibili

Collasso e perdita di coscienza

Chiunque abbia uno qualsiasi di questi sintomi deve immediatamente recarsi al pronto soccorso più vicino.

Le persone che hanno già avuto una reazione allergica generalizzata, possono averne un’altra dopo un’altra puntura. Come anche può verificarsi il caso di un soggetto che alla prima puntura non manifesta nessuna reazione generalizzata, mentre può presentarsi alla seconda puntura. Anche in questo secondo caso è poco probabile che possa verificarsi un evento letale. Coloro che sanno di essere allergici devono sempre avere accesso rapido ad un autoiniettore contenente adrenalina, farmaco salvavita. Un dolore più intenso o una tumefazione più estesa non sono comunque segnali anticipatori di un rischio di reazione generalizzata.

Come prevenire le punture di api e vespe

Tenere presente che le api e le vespe pungono soltanto quando sono infastidite oppure per proteggere il loro alveare. Seguire alcuni di questi consigli può preservarci dal rischio di essere punti. Evitare di sostare nei luoghi all’aperto vicino a fiori e alberi da frutto. Evitare di indossare abiti dai colori sgargianti, come pure profumi, deodoranti spray per capelli e repellenti per zanzare. Evitare di mangiare frutta, dolci, gelati o panini all’aria aperta, soprattutto se lasciati scoperti e non chiusi in contenitori ermetici. Non lasciare lattine o bottiglie di bibite aperte, in quanto api, vespe e calabroni sono attirati dal sapore dolce. Evitare di uccidere api senza una valida ragione. Essi emettono delle sostanze chiamate ferormoni, che possono richiamarne altre, pronte ad aggredirvi.

Post correlati