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NORAH JONES Begin Again

Norah Jones Begin Again

Per chi non la conoscesse Norah Jones è una cantante e pianista americana. Che ha da poco compiuto 40 anni (anche se ne dimostra almeno dieci di meno!).

È stata, e per molti continua ad essere, una delle più grandi sorprese musicali dagli anni Duemila in poi.

Dal 2002 ,infatti, epoca del primo straordinario “Come Away With Me” con le sue 20 milioni di copie vendute conobbe gli onori (e gli oneri) della gloria e della notorietà.

Viso acqua e sapone. Eleganza innata senza fronzoli. Voce calda e morbida, in grado all’occorrenza di regalare tonalità acute senza forzature. Norah Jones ha scelto da subito di puntare su una solida preparazione (vedi studi di conservatorio in Texas) e di conseguenza su una produzione di alta qualità, con coerenza e umiltà.

L’ambiente in cui è cresciuta ha avuto la sua importanza. Stiamo parlando della figlia del leggendario musicista indiano Ravi Shankar (morto nel 2012 a 92 anni). L’esotico maestro di sitar di George Harrison dei Beatles e della cantante di soul Sue Jones.

Ma Norah ha assorbito un po’ tutto.

Dalla eredità della musica black della madre, con la quale era cresciuta in Texas (non a caso Norah ha scelto di portare il suo cognome), al jazz e al country di New York e del suo entourage. Ma mettendoci tanto di suo che tutti si accorgono di avere a che fare con un grande talento da coltivare.

La Blue Note, notissima etichetta jazz, la mette sotto contratto e lei a stretto giro ripaga tutti con un capolavoro assoluto come il già citato “Come Away With Me”. Capolavoro di sintesi e di novità. Che trasforma tutti i generi conosciuti in uno stile inconfondibile.

Come Away With Me” 20 milioni di copie vendute dal 2002

Tra tradizione ed innovazione, da allora, per l’artista newyorkese ci sono spazi immensi da esplorare. Con nuove collaborazioni e lunghi tour per gli States.

La Jones  così, in questi diciassette anni di carriera, ha fatto sentire e vedere di quale eclettismo sia dotata, come strumentista (chitarra e, soprattutto, l’amato pianoforte). E oltre alla musica e ai grandi riconoscimenti di critica e di pubblico, specie nei live, anche il cinema è comparso più volte nella sua vita. In ruoli anche da protagonista come ad esempio in “Un bacio romantico” diretta da Wong Kar-Wan.

La Jones ha continuato a suonare e a fare la sua strada, consapevole del fatto che non le è mai appartenuta una comfort zone nella quale continuare a crogiolarsi sugli allori. Anzi.

E così arriviamo all’oggi, a questo “Begin Again” che in appena 28 minuti e 53 secondi ci consegna una Norah Jones all’altezza della sua fama.

Begin Again (Live Show)

Una raccolta di sette brani che la Jones ha registrato nel corso del 2018 con eccellenti collaboratori.

Come il chitarrista Jeff Tweedy dei Wilco, il bassista Thomas Bartlett, Brian Blade alla batteria e, soprattutto, lei, Norah, al pianoforte.

“Begin Again” è letteralmente il nuovo inizio.

Il ritorno all’essenza, alle radici per un’artista che mai come in questi ultimi periodi ha deciso di segnare una vera e propria chiusura del cerchio. Tornando al pianoforte, non a caso al centro del primo indimenticabile “Come Away With Me”.

Certo, anche i dischi successivi non mancavano di essere splendenti di luce propria. Anche se maggiormente ispirati più dalla chitarra per le composizioni. Ma “Begin Again” vede di nuovo il pianoforte al centro della scena.

“Begin Again” è l’ottavo album in studio ed è l’istantanea di un’artista che nella title track  ci dice quanto sia diventata padrona del suo strumento.

Di come canti bene non è un mistero per nessuno. Ma addirittura quasi gospel in “It Was You” . E intrigante come non mai in “Just A Little Bit” con la tromba di Dave Guy e il sax di Leon Michels è davvero una ulteriore piacevole sorpresa.

It Was You

Buon ascolto.

Alfonso Losanno

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