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IMAGINE: John Lennon 75th Birthday Concert

Concerto 75esimo compleanno John Lennon

La vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani”. (John Lennon)

Anche se con un sensibile ritardo esce ora “Imagine:John Lennon 75th Birthday Concert” registrato il 5 dicembre 2015 al Madison Square Garden di New York.

Venti canzoni in un doppio cd (ma c’è anche una versione con accluso il DVD).

Che sono il resoconto di una bella serata di musica, una rimpatriata di alcune vecchie glorie che si è unita appieno con molti esponenti di spicco delle ultime generazioni.

Un bel concerto,organizzato con la proverbiale professionalità americana.

Basti pensare alla band base che vedeva, fra gli altri, Lee Sklar al basso, Kenny Aronoff alla batteria,Greg Phillinganes alle tastiere e Sid McGinnis alla chitarra per rendersi conto del livello messo in campo.

Concerto John Lennon 75 esimo compleanno

Il mondo intero (e gli Stati Uniti in particolare) continuano a fare omaggi a John Lennon. Morto ad appena 40 anni l’8 dicembre del 1980 a New York per mano di uno squilibrato. Che molto probabilmente non vedrà mai più aprirsi le porte del carcere ove è rinchiuso anche per il reale pericolo di “vendetta” nei suoi confronti da parti di milioni di fan.

A trentanove anni dal suo omicidio la statura artistica e culturale di John Lennon ne esce sempre più rafforzata.

Al di là delle agiografie John Lennon è stato un uomo e un musicista straordinario.

Al di là dei Beatles e della musica,ha sempre saputo di essere anche lui non immune da contraddizioni. Ma ha approfittato della fama e della notorietà per difendere i valori nei quali credeva.

Questo ha fatto di lui un mito additato da tutti. In tempi non sospetti ha difeso il sogno di Martin Luther King per i diritti civili. O la fondamentale istanza del diritto al lavoro che non solo nella nativa Liverpool ma ad ogni latitudine significava libertà e dignità.

Sempre in prima linea John Lennon era la quintessenza di uno spirito libero sempre in azione. Il depositario di un incoercibile e spontaneo impeto all’impegno civile e “proletario”.

John Lennon: Liverpool, 9 ottobre 1940 – New York, 8 dicembre 1980

Uno in grado di tenere fede agli entusiasmi e alle speranze dei tempi della giovinezza della sua generazione. Ancora impregnati dei sogni e delle istanze immediatamente susseguenti alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Si può dire che la sua testimonianza sia stata fondamentale e continui ancora oggi nel cuore e nella mente di tanti milioni di persone.

Ancora oggi le sue canzoni ci fanno rivivere ricordi ed atmosfere anche a tanti anni dalla sua morte.

È fuor di dubbio quindi che pur nella sua breve vita la sua musica e il suo contributo per le cause umanitarie, che ha ritenuto giusto perseguire, appaiono oggi ancora più attuali che mai.

E la pura bellezza della sua musica viene fuori ad esempio nel doppio in questione. Quando Kriss Kristorfesson e Tom Morello (e la strepitosa armonica di Michey Raphael) ripropongono “Working Class Hero”.

Da brividi e perfettamente attuale.

Kriss Kristorfesson e Tom Morello (e la strepitosa armonica di Michey Raphael) ripropongono “Working Class Hero

E cosa dire della perfezione di brani come “Come Together”, “A Hard Day’s Night” o  “Norwegian Wood” di beatlesiana memoria? E di brani come “Instant Karma”,“Jealous Guy” o “Woman”?

Della partita in questo omaggio sono anche solisti d’eccezione come Sheryl Crow, Peter Frampton, John Fogerty e Willie Nelson. E proprio quest’ultimo ci regala una strepitosa esibizione con una cover di “Imagine” da spellarsi le mani.

Steven Tyler in “Come Together

Il finale di “All You Need Is Love” con l’arrivo sul palco di Yoko Ono è pieno di pathos.

E le cosiddette “nuove leve” con Erich Church, Brandon Flowers, Aloe Blacc e Juanes non fanno rimpiangere miti viventi come Elton John o gli ex Beatles Paul McCartney e Ringo Starr . Amici di gioventù che forse potevano essere della partita e assurdamente non ci sono. Peccato davvero.

Erich Church, Brandon Flowers, Aloe Blacc e Juanes in “All You Need Is Love” con l’arrivo sul palco di Yoko Ono

Viva John Lennon.

Buon ascolto

Alfonso Losanno

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