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Rughe, nuovo trattamento con le micro-dosi.

rughe nuovo trattamento

Rughe: il nuovo modo di trattarle e recuperare il tempo perduto con il lockdown, con le microdosi.

Con la fine del lockdown e l’inizio della bella stagione, il desiderio di rimettersi in ordine e di fare scomparire qualche ruga ha prevalso sulla paura del coronavirus. Difatti gli ambulatori di medicina estetica e di chirurgia plastica, sono stati letteralmente presi d’assalto. Molte clienti, hanno confessato di essere andate in ansia per il loro aspetto, durante la pandemia, riferendo che erano diventate orribili, tanto da non riconoscersi più allo specchio.


IL SONDAGGIO
Le testimonianze di circa 8 mila pazienti, prevalentemente donne, sono state raccolte in un voluminoso sondaggio pubblicato su Aesthetic Surgery Journal. Oltre la metà delle intervistate ha ammesso di volere riprendere la propria vita, di sottoporsi ai trattamenti viso e delle rughe, superando l’ansia di poter contrarre il virus.
Pierfrancesco Cirillo, presidente dell’Associazione italiana di chirurgia plastica ed estetica (Aicpe), che ha partecipato alla ricerca la spiega così. “La crisi da carenza da cure estetiche ha influenzato in modo negativo l’umore, la maggioranza delle persone coinvolte ha detto di percepire uno spiccato declino fisico e psicologico. La preoccupazione di non sentirsi in forma superava quella per i contagi e tutti erano pronti a cominciare o riprendere i trattamenti estetici”. 
Ciò può spiegare anche il perché l’Italia detiene il sesto posto al mondo, con oltre 900 mila ritocchi al viso all’anno, dopo Stati Uniti, Brasile, Messico, Germania e India.

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LE MICRODOSI
Ma cosa è possibile fare visto che l’estate è già cominciata, e molti trattamenti non è più possibile effettuarli, a causa dell’eccessivo caldo? La risposta sta nei trattamenti con microdosi. Se ne è parlato all’ultimo congresso della società italiana di medicina estetica (Sime). A partire dai meso-filler, che sono iniettati nella pelle a gocce attraverso degli aghi a rullo per veicolare vitamine e principi attivi biostimolanti. Fino al micro-botox, che prevedono dosi infinitesimali di tossina botulinica per migliorare la trama della pelle senza ‘pietrificarla’. Precisa Emanuele Bartoletti, chirurgo plastico e presidente Sime: “Le microdosi sono la nuova frontiera della medicina estetica che permette di effettuare trattamenti meno invasivi e biostimolanti endogeni. Si va dalla biostimolazione con microneddling, cioè con un rullo dotato di microaghi che iniettano mini dosi di acido ialuronico e vitamine, alla micro-nutrizione con integratori per la bellezza cutanea fino alle micro terapie rassodanti e snellenti per il corpo, indicate soprattutto per la stagione in corso”.

rughe microdosi


PARERI DISCORDANTI
Gli Stati Uniti è il primo paese dove è esploso il trattamento per le rughe con le microdosi, il più rinomato dei quali è il ‘micro-botox’. Sono delle piccole quantità di tossina che sembrano dare un’aspetto più fresco, senza quella sensazione di “paralisi” alla fronte e allo sguardo. “Il micro botox si inietta più superficialmente per agire esclusivamente nella pelle e non più sulle contrazioni muscolari per migliorarne esclusivamente la trama, chiarisce Chaneve Janninton, chirurgo plastico e maxillofacciale di Brooklyn. Di altro parere Bartoletti che commenta: “Le microdosi sono una modalità interessante di terapie ma l’impiego della tossina botulinica in modo diffuso e a gocce non mi convince, meglio agire nei punti già collaudati dosandone quantità e risultati in base all’esperienza e all’anatomia del viso”.

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