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Coronavirus, i medici di famiglia lanciano l’allarme sulle mascherine usate in modo sbagliato

L’avvertimento è stato lanciato dal segretario nazionale Fimmg

Nonostante i continui richiami che vengono emanati dalla comunità scientifica, riguardo all’uso corretto delle mascherine, si assistono a comportamenti che sanno tanto di incoscienza. Persone che sembrano non avere ancora percepito e recepito a fondo quali sono i comportamenti individuali da tenere per evitare il diffondersi del contagio del Covid-19. Soprattutto nell’uso corretto delle mascherine. Troppa gente le tratta come un accessorio qualsiasi. E non come un mezzo necessario per salvare la propria ed altrui incolumità dal contagio. Che ad oggi miete ancora tante vittime.

L’allarme della Fimmg

L’ultimo grido di allarme viene mosso anche da Silvestro Scotti, segretario nazionale dei medici di medicina generale (Fimmg).   “Si vedono troppe persone che usano male la mascherina- stigmatizza Scotti-. La portano sotto il naso, la tolgono per parlare al telefono o per fumare. Questo è una ‘spia’ del fatto che troppa gente non ha, ancora oggi, percepito il modello di sicurezza da adottare per limitare i contagi. E questo apre la strada a una terza ondata pandemica”.  Comportamenti che aumentano quindi i timori del segretario Fimmg, che ritiene probabile una nuova ripresa della pandemia a gennaio. Complice le festività natalizie, che potrebbero ingenerare un abbassamento generale della guardia.

I pericoli

“La riduzione delle restrizioni – prosegue Scotti – dovrebbe portare a una consapevolezza maggiore della popolazione. Ma non vorrei che la speranza di un vaccino a gennaio allenti in qualche modo la tensione. In più, sempre a gennaio, ripartiranno di nuovo le scuole in presenza. Ma se è vero che il problema dei contagi non è nella scuola, è un dato di fatto che è molto difficile controllare i ragazzi all’entrata e all’uscita. Gli studenti, tra l’altro, hanno una voglia di socialità compressa e questo può portarli a stare vicini. I contatti tra gli studenti, come sappiamo accade per l’influenza, possono alimentare anche i contagi Covid”. Inoltre, conclude il segretario Fimmg “ho l’impressione che molte persone stiano vivendo il passaggio alla zona gialla come una ‘liberatoria’ e questo in vista delle feste natalizie è un altro rischio. Con tutto questo la terza ondata è assolutamente possibile, anche se non inevitabile”. Massima attenzione, quindi, non solo ad utilizzare correttamente la mascherina, ma anche ad osservare le altre regole. Mantenere almeno un metro di distanza dalle altre persone, evitare quanto più possibile luoghi affollati, e lavarsi le mani.  

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