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L’Obesità è un’emergenza mondiale. Lo dice l’O.M.S.

Obesità nel mondo

L’Organizzazione mondiale della sanità ha fornito dei dati impressionanti sulla diffusione dell’obesità nel mondo.

Si tratta di milioni di persone obese con una percentuale che va dal 30% degli abitanti degli Stati Uniti al 23% della Spagna, con un trend destinato a crescere. A questi devono aggiungersi coloro che sono in sovrappeso.

L’obesità oggi è da considerare una vera e propria malattia, perché comporta una maggiore disabilità (difficoltà a muoversi). E conseguente peggioramento della qualità della vita, oltre ad aumentarne la mortalità.

E si deve tenere conto che non sono percentuali sul sovrappeso. Ma di obesità che comporta anche un aumento della spesa sanitaria perché negli obesi aumentano i fattori di rischio a contrarre malattie come il diabete mellito di tipo 2, malattie cardiovascolari, ictus, artrosi, ipertensione e 11 diversi tipi di tumore come la mammella, la prostata, l’utero.

Per non parlare delle patologie neurodegenerative: sono molti ormai gli studi recenti che ci rivelano che fra gli obesi l’incidenza di alzheimer è più alta”.

E’, quindi, questa una vera emergenza che dovrebbe essere affrontata dalle istituzioni con campagne di sensibilizzazioni che abbiano lo scopo di ridurre il fenomeno,

agendo sui comportamenti alimentari di ognuno, che permettano di sostituire un regime alimentare basato su cibi spazzatura, con la dieta mediterranea, senza eccedere comunque nelle quantità.

Dare spazio al movimento è un’altro fattore determinante per contenere il fenomeno dell’obesità.

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